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un giovane amico Era il quindici maggio, la stagione sciistica stava finendo, e il manto bianco cedette al verde che sot

un giovane amico Era il quindici maggio, la stagione sciistica stava finendo, e il manto bianco cedette al verde che sotto di esso era nascosto. Il giorno prima era uscito fino alle cinque circa e Ovviamente non avevo voglia di alzarmi presto per sciare, quindi l'ho preso con cautela. tranquillità e mi sono svegliato tardi. Il mio piano per quella mattinata è guardare un po' la TV e preparare cibo per gli altri, ma questo cambia. Proprio mentre accendevo la televisione la porta suonò leggermente. Dispiaciuto, l'ho aperto e ho trovato Lorena. Gli ho chiesto perché non fosse venuto e Rispose che era arrivato tardi e non aveva voglia di salire. Lorena l'aveva fatto diciannove anni, e tra i suoi attributi più evidenziati da tutti i miei amici c'erano Le sue tette, una taglia cento. Aveva un corpo snello ma muscoloso. Sempre A fine stagione è venuto con noi anche se eravamo più grandi (in media ventotto anni) perché i suoi amici non si avvicinavano più. Lei era l'oggetto oscuro di il desiderio di tutti. Mi ha detto che sarebbe andato alla mensa, se volevo andarci con lei ero ancora sotto l'effetto dell'alcol e penso che lei Anche. Risposi che non ne avevo proprio voglia, che ne avevo voglia il giorno prima arrivata tardi come lei. E gli ho suggerito di restare a guardare un film. Mentre il film andava in onda parlavamo del più e del meno e tutto cominciò a succedere venite riscaldati da una sua domanda... cosa vi eccita ragazzi? . il mio primo La reazione è stata di sorpresa, anche se eravamo fiduciosi, qualcosa mi ha sorpreso. IO Ho risposto con calma... Mi piacciono molto i volti dolci... Me lo ha detto Lui mi interruppe... no, non intendevo questo, intendo a letto... la mia sorpresa fu più grande, quando ha visto la mia faccia ha detto..... ti spiego, io e il mio ragazzo stiamo insieme da un anno e Vorrei fare le cose che ti piacciono di più agli uomini. Beh... ho annuito dubbioso, all'inizio pensavo che l'alcol non mi avesse ancora abbattuto, ma Ciò mi ha confermato che non si trattava di un'allucinazione. Poi ho visto la possibilità di indagare su di loro intimità......per raccontarlo ai miei amici e renderli ancora di più malato con lei. Io Vediamo, innanzitutto, lo hai già fatto altre volte oppure E' la prima volta che lo fai. Lorena Lo abbiamo già fatto ma voglio fare qualcosa di speciale. Io non so... cosa fai normalmente Lorena prima ci baciamo, ci spogliamo, la tocco a poco e mi mette il dito dentro, poi mi succhia e poi lo facciamo. Io Lo avete fatto con qualcun altro o eravate dei novellini? Entrambi. Lorena, lo abbiamo fatto entrambi per la prima volta insieme. Io Beh, qualcosa che non fai e a noi ragazzi piace davvero. E' una Fellatio. Lorena- sì beh ho due problemi... il primo è che non ne ho So se saprò farlo bene e la seconda è che se glielo faccio lui verrà. Prima. Non so come lo faresti Lorena Amico, mi metterei il suo cazzo in bocca e lo metterei dentro e Lo toglierei... tu come preferisci Guarda, non si tratta solo di inserirlo e toglierlo, devi giocarci. lingua, tocca le uova con la mano e quando le metti in bocca, succhiale lentamente e talvolta, quando lo inserisci, prova a inserirlo tutto. Lorena- Se gli faccio una cosa del genere verrà e questo è un problema. Io... beh, se non vuoi che ti venga in bocca faglielo sapere Lorena Non è per questo, è perché mi restano due candeline. Io... beh allora puoi continuare Lorena- sì, ma voglio che duri più a lungo così posso godermelo ma...... Io Quante volte lo hai fatto? Lorena- circa le cinque Io e che ne dici? Lorena- la verità è che beh, mi ha emozionato molto, ecco perché Voglio urlare Io e tu siamo venuti Lorena no, non ho avuto tempo Io: non sei mai venuto con lui Lorena sì, ma non mentre faceva l'amore ma quando me lo succhiava sotto Io... beh, penso che dovresti iniziare da lì, per vedere anche tu. quello che ti piace. Lorena, come faresti tu. Io- Finché non ti spogli molto bene, dovresti farlo succhialo finché non viene e poi avrai più spazio di manovra, se non ti piace È disgustoso, meglio in bocca. Allora devi insegnargli a toccarti, non solo inserisci e rimuovi il dito, usa la mano per accarezzare il tuo clitoride fino a te corri Una volta finiti i preamboli, inizi a farlo. Lorena- beh, la verità è che suona bene Mentre diceva quelle parole mi guardò dritto negli occhi. inguine, in cui si notava un'erezione a causa di tutto ciò di cui avevamo parlato, poi mi ha sorpreso... Lorena, potremmo fare una prova e poi insegnare il mio fidanzato. Sono rimasto fermo, ma era tardi, la sua mano era sul mio pacco. Abbiamo iniziato a baciarci appassionatamente mentre ci spogliavamo. Ne ho avuti alcuni grandi tette con capezzoli a forma di fragola che non riusciva a smettere di leccare. Me Mi sono separata, sono rimasta scioccata pensando che avesse cambiato idea, ma non era così così. Ho abbassato la cerniera e il mio cazzo è uscito. Ha iniziato a fare di tutto Gliel'avevo detto. Poi ho sentito che stavo per venire e volevo fermarla ma non potevo. Mi ha deluso e ha mantenuto una presa salda sul mio pene, succhiandolo finché non sono entrato la sua bocca, mi ha subito rivolto uno sguardo e un sorriso malizioso. Ho continuato Secondo il piano stabilito, le ho tolto le mutandine e ho iniziato a succhiarle la figa. I suoi peli pubici erano morbidi e con poco volume sembravano addirittura fragili, qualcosa che io molto contento. Le ho toccato il clitoride con la lingua, mentre il mio le dita entrarono nella sua vagina. Era molto bagnata, il che ha provocato ogni volta venivano inserite più dita, fino a quattro. Lei si dimenò e diede piccoli gemiti. All'improvviso ho notato il suo corpo e il respiro convulso, era chiaro segno che stava per venire così ho continuato ad accarezzarle il clitoride con la mano poter vedere il suo volto. Quel periodo di tempo durò fino a venti secondi, venti secondi di sborra. Anche con il respiro affannoso mi ha detto: Lorena Ora mettimelo dentro, fanculo. Il mio membro era già di nuovo pronto. le ho preso la mano, L'ho presa dal divano e l'ho portata al tavolo della sala da pranzo, ho girato la sedia e Mi sono seduto e poi lui si è seduto sopra di me. Ho afferrato il mio cazzo e sono stato cercato per lei buco finché non cominciò ad entrare. Era così lubrificato che è entrato con Saltò facilmente su e giù. L'ho presa per il fianco e l'ho marchiata un altro ritmo e direzione, invece di andare su e giù ruotava i fianchi mentre Entrò e uscì in modo che il suo clitoride si sfregasse contro il mio corpo. ci siamo guardati fissandolo in faccia mentre gemevamo entrambi. Mi alzai dalla sedia e mi alzai Ho continuato a metterglielo per qualche secondo mentre lei mi circondava con sé gambe . Mi sono avvicinato al tavolo e l'ho adagiata sopra. Ho approfittato dell'occasione che Forniva la posizione per toccare il suo clitoride. Cominciò ad accarezzarlo quando Ritornarono le piccole convulsioni, stava per correre di nuovo. Ecco com'è andata Potrebbe essere durato meno tempo ma la sua faccia diceva tutto. Alzò la schiena dal tavolo e Avvicinò la bocca al mio orecchio e disse: Lorena- Fammi quello che vuoi, mi hai ascoltato quello che vuoi. Quelle parole mi hanno reso peggio di quanto fossi quando mi sono svegliato. Ho tirato fuori il cazzo e l'ho girato. Ho posizionato il suo ginocchio destro sopra il tavolo e lo rimisi a posto. Intanto le stringevo le tette e le pizzicavo i capezzoli. Ho tolto la mano destra dal suo petto e le ho corso sul collo e sul mento fino a raggiungere la sua bocca. Quando notò le dita lì cominciò a succhiarle quando Erano molto bagnati, tolsi la mano, camminandogli lungo la schiena finché non raggiunsi la sua culo. Ho iniziato a toccarlo attorno al suo buco mentre continuavo a pompare. IO Avevo dei dubbi se metterle il dito addosso oppure no, ma questo si è dissipato quando me lo ha dato. Lo prese e lo inserì. Quindi stavamo scopando nello stesso momento in cui io gli mettevo le dita dentro. dita nel culo. Quando noto che è già un po' dilatato, tiro fuori il cazzo e Ho iniziato a ficcarglielo nel culo. Ha urlato di dolore, cosa che mi ha fatto ritirare. finché la sua mano non mi ha toccato il sedere come segno di continuare. Alzò le spalle verso di me. il mio petto e mi ha sussurrato di nuovo dicendomelo Lorena- dammi...dammi nel culo Ho continuato con la manovra, lei ha continuato a urlare in mezzo dolore e piacere. Ed era quasi pronto, continuò a stringerle i seni Ho fatto scorrere di nuovo le mie forze lungo la sua schiena e per la terza volta ha cominciato a dimenarsi. vigorosamente e corse di nuovo. Stavo già uscendo e lei se ne è accorta e si è tolta la mia cazzo fuori dal culo e strofinandolo su e giù mi ha detto di venire, quello Volevo vedere come usciva il mio sperma. Non ne potevo più e ho investito il suo corpo, con la mia il cazzo gli pulsava ancora nella mano sinistra e con la destra mi ha imbrattato il viscido fluente. Si avvicinò nuovamente al mio orecchio e disse, sorridendo maliziosamente: Lorena Piacerà al mio ragazzo Potevo solo pensare che il modo in cui ha fatto al suo ragazzo sia piaciuto a me Gli avrebbe fatto venire un infarto.