L'estate è arrivata e con essa le vacanze. L'amico di Elena Viveva nella stessa città di Ivan e andava in vacanza fuori dal paese, a Le venne in mente di prendersi 15 giorni di vacanza e di andare a casa della sua amica. per stargli vicino. Ivan amava averla così vicina, così da poterla avere ogni volta giorno, anche se solo per poco, per tornare a casa con la speranza che il giorno dopo Successivamente, l'avrei rivista, sentita e amata. E a lei, sapendo che era sotto il stesso tetto, le bastava, poteva essere lì, camminare da sola, pensare a lei le cose e stare con lui, il piano era magnifico. Il primo pomeriggio si incontrarono in un cinema all'ora in cui lui se ne andava. lavorare. Era uno di quei film indipendenti e sottotitolati che nessuno avrebbe visto, il cinema era vuoto, sarebbero andate a vederlo appena altre dieci persone tormento. Lei aspettava dentro, erano nella sua città e dovevano stare attenti. Quando si sedettero e le luci si spensero, lui l'abbracciò e la baciò teneramente, A lungo, sopra i suoi vestiti, le accarezzò i seni, i capelli, Avvolgendolo con la mano, toccandogli il viso, era lei, la sua Elena, lei era lì con lui. e sarebbe stato lì per molti giorni. Ricambiava i suoi baci, sentiva il suo calore, il suo odore. così caratteristico di lui, quel profumo morbido che apparteneva solo al suo uomo, di di nuovo insieme da quell'ultima volta nella casa di campagna, dove non voleva scoparla ma amarla, adesso, di nuovo insieme come adolescenti, avvolti il buio di un cinema che scatena la passione nel silenzio. Ivan abbassò la mano e cercò la sua vita, Elena indossava un pantaloni di jeans Lui si è sbarazzato del bottone e ha nascosto lì la mano, lei è scivolata un po' perché i pantaloni cedessero abbastanza perché Ivan potesse infilarseli mano comodamente. E così ha fatto. Cominciò ad accarezzarla dolcemente scoprendo il suo desiderio per lui. Lei fece un respiro profondo, lui, appoggiandosi alla sua spalla, le baciò il collo. facendola tremare e sospirare. Essere lì al cinema, buio e silenzioso, la eccitava ancora di più, sentire il suo respiro così vicino, notarlo Il suo respiro sul suo collo, le sue labbra, la sua lingua, le sue dita che la accarezzano pulsante più apprezzato, dall'alto al basso, senza fretta, senza pause, la tua pelle Come te desiderava e il desiderio esplose in un orgasmo che la costrinse a mordersi le labbra senza urlare, stringendogli la mano con le cosce strette. Quando Ivan si ritirò da lì la sua mano, la baciò profondamente sulle labbra, mordendole, invadente con la sua lingua nella sua, sentendo la sua passione per lui. Il film continuava e ora lei, abbracciata al suo braccio, appoggiò la testa sulla sua spalla, come ogni coppia che va al cinema, da sola che voleva metterle la mano addosso, proprio come aveva fatto con lei. Quando glielo ha messo sul sesso, era già duro, lei si avvicinò al suo orecchio e gli chiese se gli era piaciuto il film, non poté reprimere una cosa ridere. Abbassò la patta e tirò fuori dai pantaloni la sua preziosa arma del piacere. IL Lo prese delicatamente con la mano, rivelandoglielo, e, senza tagliarlo né Pigramente, si chinò su di lei per succhiarla a suo piacimento. Il cazzo di Ivan che pulsava in bocca, era qualcosa di simile Le piaceva moltissimo, la faceva sentire molto desiderata e questo la eccitava ancora di più. Andava su e giù bocca molto lentamente, assaporandolo come se fosse l'ultima volta nella vita Se lo mise in bocca, gli carezzò il glande con le sue labbra succose, lo baciò, giocava con la lingua intorno a lui, poteva passare l'intero film così, tutto vita se fosse possibile, in quel momento gli venne in mente di pensare che quest'uomo l'aveva stregata. Ivan l'ha chiamata molto lentamente, le ha chiesto di fermarsi, di non farlo avrebbe potuto resistere ancora a lungo, ma lei, lungi dal prestargli attenzione, cominciò a farlo succhialo forte e ingoialo profondamente fino ad alcuni le palpitazioni lo avvertivano che la fine stava arrivando. Ivan l'ha afferrata per il testa al momento della sborra, lì nella sua bocca calda, nella sua gola in profondità, non lo tirò fuori finché lui non si svuotò completamente, inghiottendolo tutto senza contemplazione. Sospirò forte, avrebbe dovuto sentire l'orgasmo senza riuscirci esprimetelo ma è stato fantastico. Poco dopo il film finì e lui la accompagnò a casa ma senza salire. Domani, molto presto, sarei venuto, prima di andare al lavoro, a darglielo regalo che desideravo tanto farle e la verità è che, lasciandola lì da sola, tutto Una notte sprecata gli dava sui nervi, ma non poteva fare altro. così l'avrebbe ricompensata così tanto da farle dimenticare quella notte solitaria nella sua città.
