QUATTORDICI Ti ho dato il primo colpo cantando, con il secondo ho avuto un po' di ispirazione, al terzo mi provocavi essere lasciato nella stanza distrutta. Hai preso il quinto contento, quando il sesto, ancora impaziente, era entrato, Il settimo già mi stava uccidendo, ma non ho lasciato l'ottavo in pensione. Con il nono eri molto felice, il decimo uscì con poco liquido, e fu contato l'undici che c'è tra le tue natiche. Dodici mi hanno lasciato molto avvilito: Se tredici ti buttano fuori e un altro si scalda, In ogni verso hai ricevuto un bastone.
