IL DIARIO DI EVA (capitolo 1) Ciao a tutti, beh non so come iniziare, questa è la prima volta Scrivo una storia di questo tipo ma dopo aver letto quelle che mi hai inviato le ho deciso, Mi chiamo Eva ma i miei amici mi chiamano Nixi, convivo con en Coslada con la mia compagna Ana, ve la descrivo, è alta 1,75 e pesa circa 64kg, atletica, bellissimi capelli castani che arrivano sotto le sue spalle, occhi castani, a viso davvero bellissimo, seno grande con capezzoli rosa, glutei fermo dall'esercizio fisico, prendiamoci uno di quei culi che se li vedi lo vedrai Rimani sbavando con le gambe lunghe e tornite e una vagina rasata. Fatta eccezione per un piccolo cespuglio in alto, siamo una dea sulla terra. E io, beh Sono alta 1,70, peso circa 59 kg, faccio attività fisica tanto quanto Ana quindi mi mantengo piuttosto in forma, bruna con i capelli lunghi fino alla nuca, occhi verdi, seno grande ma non tanto quanto Ana con i capezzoli piccoli e scuri, le natiche piccole, rotondo e rialzato e la mia vagina è completamente rasata. Sono bisessuale, ma non mi sono sempre piaciute le ragazze, lo ero Me ne sono accorto poco dopo aver conosciuto Ana, era il 1995, avevo 15 anni. anni, vivevo in precedenza in una cittadina di Ciudad Real, i miei studi non andavano bene ed io Mi ero messo nei guai così mia madre decise di mandarmi a Madrid con me i miei zii per vedere se potevo svegliarmi, così ho iniziato la terza elementare, dato che ero nuovo al città e non avevo ancora amici, mia zia mi ha incoraggiato a fare qualcosa dopo lezioni per divertirmi. A quel tempo vivevamo a Carabanchel e come me Mi piaceva fare esercizio, mi sono iscritto in palestra, mi ha catturato abbastanza vicino a casa, pochi giorni dopo aver vissuto lì mi sono iscritto alle lezioni di taekwondo ed eccolo lì dove ho conosciuto Ana, avevo 17 anni e già allora avevo quasi un bel corpo ma ovviamente ancora non l'ho notata, l'ho notata così, ci hanno messo dentro coppie per praticare le posture, ero molto timida e non osavo chiederglielo a nessuno, poi si è avvicinato a me; Ciao, mi chiamo Ana e tu? Vigilia. Come vedo che sei solo, cosa ne pensi se ci riuniamo? insieme? Ovviamente perché no. Da quel giorno ci siamo sempre riuniti, siamo diventati ottimi amici, uscivamo insieme, con le lezioni e la palestra sono diventato Ho un corpo molto attraente e sono piuttosto carina, non solo perché lo dico io, quando Siamo entrati nei locali e nei club, non passò molto tempo prima del i ragazzi si avvicineranno a noi. Ci incontravamo quasi ogni fine settimana, ad Ana non importava Sono durati tantissimo, ogni fine settimana con uno, a me sono durati un po' di più ma no Eravamo uno di quelli che trascorrevano anni o mesi con lo stesso ragazzo. Era passato un anno da quando avevo incontrato Ana e un fine settimana settimane di maggio siamo stati nel parco delle Argüelles con il gruppo di amici di bottiglia, quel giorno ci siamo ubriacati tutti un po' e abbiamo iniziato a parlare di ragazzi, se questo è molto bello, con chi usciresti? abbiamo fallito. Non ero più vergine, prima di venire a Madrid avevo già fatto il primo relazione, a 15 anni, ero andata a letto solo con un ragazzo che avevo conosciuto la stanza, ma era un maiale preferisco non parlarne, poi siamo andati al Argüelles per continuare la notte, verso le due del mattino abbiamo deciso che stavamo partendo e cosa facciamo per sabato. Quel fine settimana i genitori di Ana Erano andati a trovare alcuni parenti a Siviglia, poiché lei era rimasta sola in casa Sono rimasto a dormire con lei, quando siamo entrati nel suo appartamento abbiamo deciso di seguire il La notte ci siamo messi più comodi, abbiamo messo delle magliette lunghe e delle mutandine musica e abbiamo continuato a bere e parlare, dopo un'ora ero già tranquillo scoreggia ed è venuto fuori a proposito del sesso; - Come fai... dai, voglio dire sì... lascialo fare fa tutto lui... capisci cosa intendo. Ci pensò un attimo e disse; Beh, dipende da come lo mangio, ma normalmente preferisco prenderlo l'iniziativa di salire in cima e cavalcare, scopargli il cazzo e succhiarlo fino a quando che urla di piacere, l'hai fatto? Quello? Succhiare un ragazzo?... no... questo mi dà questo molti tagli. Una ragazza ti ha mai chiesto di uscire? No, non quello. E tu? A volte. Fanculo!. E cosa fai quando te lo chiedono? Beh, se sei bravo, perché no? Stai con me? Ci hai mai pensato? Baciare una zia non è così diverso come baciare un ragazzo e per il resto cosa vuoi che faccia? Dire? È bello provare cose nuove. Non oserai mai baciare una zia, amico per esempio. Per un attimo sono rimasto sbalordito, non sapevo cosa dirgli, Avevamo bevuto molto, probabilmente sarebbe stato uno scherzo. Beh... non so come non mi si sia presentata l'occasione. ahahah.- Ho riso pensando che stesse scherzando. Questo ha una soluzione. Poi lasciò il drink sul comodino e si avvicinò a me. Lui strisciò verso di me, mi guardò negli occhi e poi mi baciò. Sono rimasto scioccato cercando di assimilare ciò che stava accadendo, non solo perché era una zia, la mia migliore amico, quello che mi stava baciando ma perché non era così disgustoso come pensavo Lo immaginavo, invece sono rimasto sopraffatto e, non so se sarà a causa del bevo ma, poco a poco, ho aperto la bocca, e in quel momento Ana ne ha approfittato ho messo la lingua dentro, abbiamo iniziato a giocare con loro nella mia bocca quando me l'ha dato Si accorge di aver messo la mano sul mio petto e comincia ad accarezzarlo. Inizio ad alzare la maglietta lasciando i seni all'aria e comincia a succhiarmi il cazzo capezzolo mentre pizzicava l'altro, ho cominciato ad ansimare, poco dopo me ne sono accorto come la sua mano scende lungo la mia pancia e inizia a toccarmi la figa sopra mutandine e in quel momento come se mi fossi svegliata da un incubo mi alzo colpisco e corro in sala da pranzo. Non potevo credere a quello che stavo facendo, Stavo pomiciando con una ragazza! , e la cosa peggiore è che si stava divertendo, Ana entra brevemente nella sala da pranzo; Stai bene? Senti Ana, io... non sono così, voglio dire... no... no Sono... lesbica, mi piacciono i ragazzi. E mi piacciono anche, ma sono attratto anche dalle ragazze. Pensavo ti stessi divertendo, perché ti stavi divertendo, giusto? Beh... beh... sì.- dissi a bassa voce mentre lui scuoteva la testa. Indietro. Si è avvicinato a me da dietro e mi ha detto all'orecchio; Allora qual è il problema? Non sentirti male perché ti piace, non è male. Poi mi ha abbracciato da dietro e ha iniziato a baciarmi la nuca e Mi sento molto bene, mentre scendo coraggiosamente noto la sua mano verso le mie mutandine mettendomelo dentro, accarezzandomi il clitoride, poi mi ha messo un dito dentro della mia figa e presto un altro dito. Sorrido mentre mi tolgo la maglietta Allora mi tolgo le mutandine e mi sdraio sul divano, anche lei si spoglia, si sdraia su di me sopra e mi ha baciato, santo Dio come ha baciato, se ti dico la verità nessun ragazzo fino a quando Oggi ha eguagliato i baci di Ana, sono teneri e allo stesso tempo forti. Mentre io Baciò i nostri capezzoli che si strofinavano insieme, cominciò a scendere leccandomi collo, i miei seni, facendo passare la lingua lungo il contorno dei miei capezzoli, mettendoli in bocca come se volesse mangiarli, scese fino all'ombelico finché non ha raggiunto la mia figa, la sua lingua ha giocato con il mio clitoride, non ho fatto altro Jemir, nessun ragazzo è mai riuscito a farmi sentire così. Ho aperto le gambe e li incrocio con i suoi, cominciando a muovere i suoi fianchi, facendo nostro fighe che si sfregavano l'una contro l'altra, non ci volle molto per prenderci Corremmo lasciandoci esausti, lui si voltò verso di me, mi abbracciò e mi baciò. addormentarsi La mattina dopo mi sono svegliata coperta da un lenzuolo, no sono riuscito a venire a patti con quello che era successo la sera prima, mi sono alzato e sono andato al Nella stanza di Ana, stava facendo la doccia, mi ha picchiato più velocemente che potevo e Mentre me ne stavo andando Ana è uscita dalla doccia; Eva, te ne vai? Sì... ho detto ai miei zii che sarei tornata prima di mangiare.- Ho detto molto nervoso. Per quanto riguarda quello che è successo ieri sera... spero... Scusate ma è quasi mezzogiorno e... Sì, certo che lo capisco. Ho preso lo zaino e ho aperto il portone sulla strada; Cosa facciamo stasera per uscire con il gruppo? Chiaro. Sono uscito, ho chiuso la porta e ho cominciato a camminare più veloce che potevo, La mia testa era un turbinio di pensieri ma non per quello che avevo fatto bensì perché pensavo che mi piacesse e questo mi ha fatto sentire confuso. Continua Se vuoi dirmi qualcosa, fallo a nixi886@hotmail.com
