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L'una e mezza del pomeriggio. Il sole era in tutta la sua pienezza splendente nel cielo. Il caldo era ancora peggiore ch

L'una e mezza del pomeriggio. Il sole era in tutta la sua pienezza splendente nel cielo. Il caldo era ancora peggiore che domenica. ex. Gocce di sudore scivolano lentamente lungo il corpo di Amparo, allontanandosi Attraversò piccoli sentieri d'acqua, cercando invano di rinfrescare il suo pori riscaldati. Ero sdraiato sul divano, completamente nudo, e guardavo televisivo ma totalmente evaso da ciò che era sullo schermo. La superficie dei mobili si attaccavano alla sua pelle, producendo un attrito scomodo e appiccicoso. Tastò il pavimento senza guardarlo finché non trovò il piccolo ventilatore a batteria. Lui l'aria prodotta dal motorino dell'apparecchio non era sufficiente nonostante ne sprigionasse una Ho tirato un grato sospiro di sollievo. Ero su quel divano da circa una lunga ora. preda della sonnolenza di quell'occidente e di una tremenda noia nel provarci sforzi inutili per combattere quel caldo. Sarebbe potuto andare in spiaggia ma lo trovava fastidioso sabbia. Potresti farti una lunga doccia fredda ma sarebbe la terza della giornata... Poteva fare tante cose ma non aveva voglia di muoversi nonostante le sue situazione scomoda. Chiuse gli occhi e fece un altro sorso di quel benedetto dispositivo su tutto il suo essere, concentrandosi questa volta soprattutto sul collo e canale vertiginoso del seno. Peggio ancora, anche peggio dell'atmosfera claustrofobica prevalente, era che quella domenica, per la prima volta dopo mesi, si era svegliato sola, sia nel suo letto che in quello di qualche amante occasionale, e l'ardore del suo sesso Quella notte non era stato spento. Come se avesse una vita propria, protestava battiti morbidi che arrivavano direttamente ai suoi centri più sensibili e la catturavano assorto in desideri libidinosi per tutta quella mattina. La masturbazione era allettante ma insufficiente. Lo avrebbe fatto volevo un maschio o una femmina selvaggi e appassionati che placassero quella sete così poco aveva a che fare con l'acqua La sua compagna di stanza sarebbe arrivata quel pomeriggio dopo aver trascorso un mese di distanza (è una modella), ma era troppo puritana. Non ne avevo mai permesso nessuno tipo di approccio e prospettive che dopo un viaggio lungo e faticoso indietro le avrei fatto cambiare idea erano piuttosto scarsi... Si passò la lingua sulle labbra secche. "Se almeno Quel dannato frigorifero funzionerebbe..." pensò irritato. Sospirò con desiderio di ricordarlo prendi in mano un cubetto di ghiaccio e passalo su tutto il corpo per ridurlo voglie... potrei almeno momentaneamente disattivare quelle chiamate da attenzione al tuo sesso... fai scorrere il pezzo di ghiaccio con movimenti delicati verticalmente lungo il bordo delle sue labbra umide e gonfie e del suo piccolo bottone malvagio finché divenne un liquido temperato, che si scioglieva per l'azione della sua teneri segreti... che dolce utopia. Si strofinò coscia contro coscia mentre immaginava quella situazione. UN il piccolo gemito che le sfuggì dalla gola la riportò improvvisamente alla realtà e se ne andò quell'attrito. Si rifiutava davvero di accontentarsi così, anche se ogni minuto Quello che è successo, nonostante la sua eccitazione e le sue carezze, è cresciuto un po' di più essendo occasionali, aumentavano di intensità e durata... in qualsiasi momento. momento in cui soccomberebbe. Si alzò dal divano perché sapeva benissimo che non avrebbe potuto durare. più quella falsa immobilità e la voglia di soddisfarsi. Guardò attraverso finestra della sala da pranzo, forse sperando di incontrare nuovamente il vicino. Non lo so Si prese la briga di coprire la sua nudità. Anche a lei non importava molto se qualcuno la vedeva. sebbene le tende fossero completamente tirate, credendoci invano Le ombre create all'interno della casa riducevano la sensazione termica e se ne andavano molto poco in vista. E infatti ha trovato il vicino. Questa volta era vestito indossava una maglietta bianca a maniche corte e quello che sembrava essere un costume da bagno colorato giallo chiaro... e non era solo, ma con una ragazza più o meno della sua taglia età dell'ospite. Bella e con una bella figura, forse un po' magra e molto pallida pelle con una certa tonalità rossastra, probabilmente proveniente dalla spiaggia, e i capelli del colore biondo ossigenato, in contrasto con la pelle corvina e scura del La stessa Amparo. Sembravano non rendersi conto di essere osservati con interesse. La teneva per la vita e chiacchieravano allegramente, intervallati baci occasionali. Sua moglie? E' possibile. Potrebbe anche essere un qualche tiro di a notte, ma il suo comportamento affettuoso e le prove che avevano stato sulla spiaggia escludeva quella teoria. La sua ragazza? Era anche possibile... Dunque il ragazzino, domenica scorsa, era stato molto, molto cattivo; c'era ha tradito la sua compagna anche se solo con il pensiero. Il ragazzo gli diede un dolce bacio sull'angolo delle labbra. modalità addio, perché la ragazza è scomparsa dopo aver ricambiato il bacio dentro casa mentre la seguiva con lo sguardo. In nessun momento sembrò rendersi conto che Amparo stava spiando finché non girò la testa nella loro direzione, probabilmente per inerzia di fronte alla cosa è successo la domenica precedente... "Quante volte deve aver guardato così durante tutto il tempo la settimana?" pensò Amparo. Le fece un grande sorriso, a metà tra il sorpreso e il soddisfatto. Amparo lo ha restituito con un tono più sensuale e seducente. Nonostante l'oscurità e sotto le tende ero sicuro di poter vedere il suo bellissimo corpo nudo, e soprattutto quando il rigonfiamento del costume da bagno cominciò ad acquisire proporzioni maggiori rispettabile. Per provocarlo ulteriormente, tirò con forza le tende. IL I raggi del sole penetravano attraverso il vetro, illuminandolo e allo stesso tempo soffocandola a causa della loro intensità. Fece una faccia stupita ed evidente lussuria. Amparo era sicura di poterlo dominare come una bambola di pezza. Lo sconosciuto si avvicinò al vetro per vederla meglio e ripetendo l'azione di sette giorni prima, appoggiò un bacio viscido contro il vetro puntato direttamente su di lei... o su una delle sue zone più intime. Né tagli né Pigramente, ricambiò il bacio, schiacciando i seni contro la finestra temperata e aprendo un po' le gambe, così che la sua immagine fosse ancora più provocante. Lo stesso gioco lussurioso si sarebbe ripetuto questa volta? Lo desideravo molto di più. A quanto pare lo fa anche il suo ammiratore non così segreto. Desidera, e totalmente lanciato, a gesti gli chiede di salire nel suo appartamento. soggiorni per qualche istante pensieroso. Volevo davvero andare; il vicino era molto buono e Moriva dalla voglia di uno sfogo libidinoso, e ancor più se quello glielo fornisse. esemplare, ma... non lo conoscevo affatto. Potrebbe essere che ti è piaciuto il masochismo, o peggio ancora, che fosse uno psicopatico assassino di ragazze indifese lei... di ragazzi strani ce ne sono tanti... ma il desiderio ha avuto la meglio e con un ammiccamento e un Un cenno affermativo del capo confermò che aveva accettato volentieri l'invito. Lui Il ragazzo sembra spaventato, probabilmente non si aspettava che accettassi e per di più era così veloce. Amparo sorride alle facce che fa. Conoscevo l'edificio dove abitava, ma non la porta, né la sua ubicazione. nome o cognome, quindi cominciò a contare i piani partendo dal piano terra. Il giovane sembrò rendersi conto di ciò che stava cercando di scoprire e con i suoi Le sue mani indicavano un numero... "porta otto", notò mentalmente. Le mandò un bacio Strinse la mano in segno di ringraziamento e diede un'ultima occhiata al suo pacco. coperto dall'indumento... che sembrava già una tenda, sicuramente per le promettenti prospettive generate. "Ragazzo molto, molto cattivo" di nuovo pensare. Poi scomparve in casa, verso la sua stanza. Si è aperto con Si affrettò all'armadio e si vestì con un piccolo abito bianco intero. decorato con fiori che lasciavano ben poco all'immaginazione e mettevano in risalto il intensità della sua abbronzatura. Non si prese la briga di indossare la biancheria intima. "affinché?" LUI Si chiese: "Quanto durerà? Cinque secondi?" Mentre scendevo con l'ascensore, immagini emozionanti di cosa Ciò che stava per accadere bombardava la sua mente e il suo corpo reagiva di conseguenza. I suoi capezzoli sporgevano nel tessuto sottile e un'umidità più che familiare la bagnava fessura ardente. Prima che se ne rendesse conto stava già entrando nell'edificio di fronte. Vide il portiere, completamente a torso nudo e con la pancia prominente, leggere un Rivista di pesca noiosa. Sapevo già a che piano abitava, ma perversa com'era, Decise di giocare un po' con quell'uomo e di farlo aspettare. bionde... amava lasciarsi ingannare. "Scusate," disse in tono sensuale, "potreste dirmi a quale piano?" è la porta 8? L'uomo alzò lo sguardo e rimase stupito. i suoi occhi Correvano attraverso i suoi lunghi capelli scuri, le sue labbra spesse e rosa, e infine Scavavano nervosamente i seni che il vestito difficilmente riusciva contenerli. Amparo, lungi dall'essere turbato, sorrise innocentemente, come se non avesse niente a che fare con lei. era il problema, e si accovacciò un po' per poter avere una visuale migliore. - pi... quarto piano - riuscì finalmente a mormorare l'uomo già arrapato. e sul portiere. -Grazie mille- si voltò per salire, ma un'altra piccola idea perverso gli passò per la mente, si rivolse al portiere che era ancora stupito, lui Si avvicinò al suo orecchio e con voce sussurrata lo informò: vedi, vado su scopatevi molto lentamente il ragazzo che abita in quell'appartamento... se promette di essere buono forse più tardi ti racconterò i dettagli più gustosi - ha dato il suo morbido boccone lobo dell'orecchio e si alzò per prendere l'ascensore. Il povero, completamente rosso, i suoi occhi uscirono dalle orbite quando sentì quelle frasi rivelatrici. Sbuffò e si fece saltare in aria con la rivista, cercando di calmarsi. faccia incredula, come se non credesse a ciò che aveva appena sentito. Si avviò verso l'ascensore, dondolando esageratamente la vita. con passo sensuale. Il vestito copriva a malapena le gambe e quando si camminava a sinistra indovina la fine del suo culetto succoso e l'intera coscia. Sapevo perfettamente che guardasse lì e infatti guardò lì, sbalordito, provando vedere oltre ciò che nascondeva il tessuto vaporoso. Quando entrò nell'ascensore, l'addetto alla reception la stava ancora guardando. completamente arrossito e con una faccia di desiderio, respirando pesantemente. Per delusione del portiere, le porte automatiche dell'ascensore si chiusero ad alta voce, ma prima che fosse completamente nascosta, si leccò la lingua. le sue labbra e poi si morse un dito... rise, pensando questo Quei gesti semplici avevano raggiunto, a dir poco, il profondo della sua anima. più parte fisica... e più erettile... Continua Per qualsiasi commento o critica non esitate a scrivere.