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Quella sera avevo incontrato un amico per averne un po' drink mi piaceva molto questa ragazza, bionda, capelli lunghi, b

Quella sera avevo incontrato un amico per averne un po' drink mi piaceva molto questa ragazza, bionda, capelli lunghi, bellissimi occhi verdi, magro, con gambe infinite. . . il sogno di una donna, andiamo. Dopo diversi drink e molte chiacchiere, eravamo entrambi molto felici animato, un po' scoreggia a dire il vero. Fu allora che presi coraggio e Ho detto che mi piaceva, che la volevo. È rimasta sorpresa, non se l'aspettava. Dopo qualche secondo di silenzio interminabile apparve una ragazza, Susana sorrise e Si alzò. Di fronte alla mia perplessità si baciarono sulle labbra. Mi presento a Carol, come la sua piccola amica, non potevo uscire da me stupore. Questo piccolo amico era la cameriera del bar dove mangiavamo il bevande Era alta, aveva lunghi capelli castani e ricci, indossava un top. molto attillato e come ho notato non indossava il reggiseno, dal momento che lei capezzoli. Alcuni mini pantaloncini, anche molto attillati, che Mostravano parte delle natiche, un altro monumento. Quando sono riuscito a reagire, l'ho salutata, le ho dato due baci e Carol sussurrò all'orecchio di Susana, salutò e se ne andò. Me lo ha detto Susanna Carol aveva finito il suo turno e stavano andando al suo piano. Immagino che si sia visto con una faccia piuttosto delusa, si è avvicinato a me e ha commentato tranquillamente che lei Gli piacevano solo le ragazze, ma io gli piacevo moltissimo e per non farlo completamente deluso, mi ha invitato ad andare nel suo appartamento e guardare. Beh, accetta, ovviamente. Sono andato con loro, sul sedile posteriore. Desiderava Susana da molto tempo e nonostante sapesse non poteva avere nulla con lei, per il momento, mi accontentavo di poterla vedere fare l'amore nientemeno che con un'altra bellezza come Carol. Siamo arrivati al loro appartamento e si sono versati da bere, un altro per me, Quattro Rouses con ghiaccio. Entrammo nella stanza, senza dirmi una parola. Indico una poltrona nell'angolo. Ho messo da parte alcune mutandine e mi sono seduto con il mio drink. nella mano. Carol fece scorrere le mani lungo la schiena di Susana. Le mani di Susana accarezzarono il seno di Carol sopra il Top, facendo risaltare i capezzoli. Abbassò le mani e cominciò a farlo sbottonai i bottoni dei minipantaloni, vidi che sotto non indossava niente e si vedevano i peli pubici. Mentre si stava abbassando i pantaloni Le accarezzò le gambe. Poi le tolse il top, lasciandola nuda ai miei occhi, Sembrava che non fossi lì, non mi guardavano mai. carola In quel momento fu lui a prendere l'iniziativa, sbottonò i bottoni della camicetta di Susana. e togliendolo lo lasciò per terra. Le baciò i seni, le leccò i capezzoli e Si inginocchiò davanti a Susana per alzarle la gonna e abbassarle le mutandine, finché ginocchia, caviglie e fuori. Poi la gonna, fino a terra, ma non prima accarezzarle le cosce e le gambe su e giù, facendole accapponare la pelle ed eccitandomi ancora di più. Poi ho visto il culo di Susana, quel culo che tanto desideravo. Glielo disse Carol si stringevano, si strofinavano i corpi, petto contro petto, mentre si baciavano appassionatamente. Si sdraiarono sul letto, Carol sopra Susana, lo invidiavo Carol moltissimo ma la visione gli piacque così tanto che tutta l'invidia svanì. eccitazione. Presi l'ultimo sorso del mio bicchiere e mi sbottonai i pantaloni, uscendo rilasciare tutta la pressione esercitata dal mio sesso. Susana, con le gambe aperte, baciò Ora il seno di Carol, un seno piuttosto voluminoso, non sembrava tale stretto in alto. Carol si mise a sedere mentre la lingua di Susana si muoveva correndo attraverso il suo corpo. Attraverso la pancia, l'ombelico, tutto molto lentamente, finché Finì letteralmente per sedersi sulla sua faccia. Susana la divorò e Carol gemette e gemette di piacere. Stavo cavalcando mentre la lingua giocava con il suo clitoride, io continuavo ad accarezzarmi senza poterlo fare distogli lo sguardo per un secondo. Susana stava bruciando e non ce la faceva più. Fece scivolare la mano fino all'inguine, con il mignolo cominciò ad accarezzargli le labbra, aprendosi e poi penetrando. Carol era estasiata e stava per farlo raggiungere l'orgasmo, anch'io. I miei gemiti diventavano sempre più ansiosi e notoriamente, sembravano rendersi conto e penso che questo li abbia emozionati ancora di più, Perché nel giro di pochi secondi entrambi raggiunsero l'orgasmo tra un gemito e l'altro. IO Anche. Tigreton66@hotmail. com