Un mercoledì stavo facendo un giro in macchina. città e vedo una bellissima donna bruna di spalle con i capelli neri e tutto il resto vestito di nero con una di quelle gonne lunghe, sto accanto a lui e qual è il mio sorpresa che fosse Vanesa a fischiare, sotto la finestra: -Dove stai andando, così carino? -Vado a provare le sevillanas, mi porti? -Sì, non ti porterò. E' salito in macchina e appena salito mi ha messo la mano addosso. il pacchetto e ha subito una reazione immediata, l'ho guardata negli occhi e lei Lei sorrise, indossava un top nero che le calzava così bene le tette che io Mi hanno fatto venire voglia di iniziare a mangiarli. -Bene, andiamo, disse Vanesa. -Sono rimasto qui per me stesso. -No, stiamo provando per le Sevillanas e non posso perdere il filo. -Beh, è un peccato (in quel momento la mia mano ha superato la leva). marcia verso l'inguine e inizia ad alzarsi la gonna) -possono vederci e...ahhh In quel momento sospirò perché lui la stava accarezzando. squisita figa sopra le mutandine, che le avevano già completamente inzuppate Eravamo arrivati alla porta dove stava provando e io avevo un dito infilato nel suo Maledizione, mi stavo bagnando il sedile. : -Guarda come mi rendi un bastardo, nessuno mi rende così. -È un peccato che tu debba andare (e ho tolto le dita dalle sue figa) -Sei un bastardo, perché non finisci? -E perché non finisci quello che stavi facendo, (perché (non aveva lasciato andare il mio cazzo da quando era salita in macchina). È solo che devo andare, per me vale la pena e abbiamo il spettacolo presto, e non è per desiderio che guarda come mi hai (è Le ho sollevato la gonna e ho visto le sue mutandine bagnate) e poi neanche questo ha attirato la mia attenzione. cerca questo. -Guarda come mi hai (ho toccato il pacco, lo era che stava scoppiando) -So che alle 9:30 abbiamo una pausa e faremo una pausa caffè al centro civico (che è vicino a dove fanno le prove) quando ci vedi entrare Tu vai al servizio delle zie e lì io finisco il lavoro e anche tu, ok? -Va bene bella, ti darei un bacio -Ora e io ma puoi vederci, me ne vado. E lui è andato a mangiare, io ho fatto un giro per la città e Alle 9:15 ero al bar a bere una birra, mi è sembrato un quarto d'ora interminabili, ma alla fine li ho visti entrare e sono andato in bagno e ho aspettato in camera entrata nel caso ci fosse qualcuno e visto che non c'era la luce sono entrata, ci ho messo un po' ma appena ci siamo visti ci siamo baciati come dei matti e io gli ho subito preso il culo (che Mi fa impazzire) e io l'ho strizzato, siamo entrati in un unico bagno e l'abbiamo chiuso, lei stava per succhiarmi ma l'ho fermata e le ho fatto alzare una gamba e L'ho messo sopra la tazza e l'ho abbassato ma non prima di strofinarlo e morderlo molto Ho guardato lentamente le sue tette sopra il top che mostravano i suoi capezzoli molto duri, Mi sono diretto direttamente verso la sua figa, le ho tolto le mutandine e Sono andato sotto la sua gonna e ho cominciato a leccarle la figa sul clitoride, lei Mi sono afferrato forte la testa, probabilmente per non urlare e non farmi sentire. è venuta due volte e mi sono alzata le ho mangiato la bocca era eccitata, si è accorta Mi sono girato e in quella posizione con una gamba sopra la tazza l'ho messo dentro colpo (la figa era calda e super lubrificata) mi sono mosso lentamente e quando ho colpito Due spinte venne di nuovo. -Vedi, bastardo, come mi fai venire. -Non mi è mai piaciuta così tanto una fica. -Nemmeno la mia figa ha mai goduto di un bastardo come te. Mi ha afferrato il culo con una mano e me lo ha detto corse, in quel momento sono venuto e le ho riempito la figa di latte, lei si è chinata e Pulisco il cazzo con la bocca. -Adoro il tuo sperma E mi piace che tu lo mangi. Ci siamo baciati e lei si è affacciata per vedere se c'era qualcuno e come. Non è uscito nessuno, in quel momento ho guardato per terra e c'erano loro mutandine tutte bagnate, le ho prese e le ho tenute, gliele avrei restituite ho pensato, Quando sono uscito nessuno mi ha visto, ho bevuto un'altra birra e sono tornato a casa super riposato.
