Ciao a tutti, ho deciso di raccontarvi le mie storie perché trovo molto eccitante condividere come gli uomini macho mi hanno trasformato poco a poco in una ragazzina arrapata dipendente dal cazzo P. Ho 19 anni, ho la pelle scura, corporatura normale, sono alto circa 1,65, occhi castani piccoli, glabro. Ho alcune caratteristiche femminili come i miei fianchi larghi, le labbra spesse che le persone famose vorrebbero venissero operate e le tette piccole ma naturali che hanno attirato l'attenzione di alcuni compagni di scuola. 2 anni fa i miei genitori sono andati in vacanza ma io non ho potuto perché non avevo ancora finito la scuola e volevo prepararmi bene per gli esami finali, quindi sono rimasta a casa da sola per un fine settimana. Era sabato sera mentre guardavo un porno sul mio PC, mi sono arrapato e ho deciso di giocare come avevo fatto prima. Ho trovato una bambolina nera che mi stava benissimo, ho messo dei tacchi neri, mi sono dipinta le labbra di rosso, ho arricciato le ciglia, ho messo un po' di mascara. Sono andata allo specchio e mi sono sembrata molto troia ma carina. Ho messo un po' di musica e ho iniziato a ballare nell'ala di casa mia, quando mi sembra che siano le 11 di sera aprono la porta. Sono rimasto sbalordito nel vedere mio zio Gabriele, pensavo che sarei rimasto solo tutta la notte ma non era così. Mio zio ha 43 anni, ha un po' di pancia, ma è molto mascolino. Quella notte venne un po' ubriaco, perché aveva in mano una birra stappata. -Che sorpresa ho qui... allora mio nipote è una puttana, frocio - mi urlò. "Zio, non è quello che sembra... per favore, non dire niente ai miei genitori," lo supplicai, quasi piangendo. - Vai nella tua stanza e resta come sei, così che i tuoi genitori possano vedere quando arrivano che figlio frocio hanno, o dovrei dire figlia? Sono andata in camera mia molto spaventata e pensando a cosa sarebbe successo a casa mia quando i miei genitori fossero arrivati e mi avessero vista così... tra un pensiero e l'altro mi sono addormentata. A quanto pare era passato un bel po' di tempo quando sento mio zio aprire il letto dove mi trovo e sdraiarsi accanto a me, era completamente nudo. Potevo apprezzare la sua pancia e quanto fosse peloso! Il suo cazzo era lungo circa 19-20 cm, non molto grosso, ma aveva una testolina che faceva venire voglia di leccarlo. Ha iniziato a toccarmi a lungo mentre io rimanevo ferma, spaventata. "Smettila, frocio", mi urlò. Si sedette sulla sponda del letto e mi ordinò di sdraiarmi sulle sue gambe, lasciando il mio culo a sua disposizione. Che piano, oggi lo spezzo, stronza – mi disse con la sua voce rauca. Qualunque cosa tu voglia – gli ho detto – ma per favore non dire niente ai miei genitori. Vediamo - mi ha risposto Lì ha cominciato a sculacciarmi il sedere, ci ha messo dentro un mignolo. Gli ho detto che faceva male e lui ha detto che non gli importava. Ha buttato fuori un po' di saliva e me ne ha messi due, poi tre. Mi sono sentito in paradiso. Il suo cazzo duro premeva contro il mio corpo, come se minacciasse che se non gli avessi obbedito mi avrebbe spezzato. Poi mi ha ordinato di leccargli il cazzo. Mi sono inginocchiato per farlo, ma lui mi ha dato uno schiaffo e mi ha detto che comandava lui, che non dovevo avere iniziativa. Mi ha detto di sedermi con la schiena contro il muro e di aprire la bocca. Gli ho obbedito e lui mi ha messo il bastone in bocca, profondamente. Riuscivo a malapena a respirare. Si muoveva come se mi stesse scopando. Ogni 20 secondi lo tirava fuori e potevo respirare e lui tornava nella mia bocca. Mi ha afferrato e mi ha messo a terra a quattro zampe. Mi ha sputato sul culo e ha seppellito il suo cazzo dentro di me. Ho urlato. Ti fa male, stronza? - mi ha detto -Molto, amico, per favore smettila. Ecco come lo mangiano le puttane, so che ti piace così E dicendo questo mi inchiodò completamente... sentivo che le mie natiche erano completamente separate ed ero felice nonostante il dolore, perché per la prima volta mi sentivo una vera bambina... e c'era un maschio che mi pompava il culo ed ero a quattro zampe, sottomessa come un cagnolino. Quanto è stretto il tuo culo, Fran Ti piace zio? Se molto, aaaahhhhhh, ti darei tutto il giorno Oh cavolo, non sai quanto avevo bisogno di un pene dentro di me Brava stronza, ecco qua. All'improvviso cominciò a gemere più spesso, il suo respiro aumentò e sentii il mio culo ribollire, bagnato, il suo pene pulsare ed io ero lì a godermelo, ingoiando la sua sborra nel culo. Poi si alzò, si sdraiò sul mio letto e si addormentò. Andai in bagno e guardai il mio buco allo specchio, era aperto, rosso e aveva la forma del suo pene. Mi sono cambiata e sono andata a dormire nel letto dei miei genitori. Il giorno dopo mio zio si alzò e mi disse che gli faceva molto male la testa, che riusciva a malapena a ricordare tutto quello che aveva mangiato la sera prima. Mi sono sentito sollevato per questo. Ma non dimenticherò mai la mia prima volta con un vero uomo... anche se anche la volta successiva non è stata male... le mie tette hanno conquistato due compagni di scuola più grandi di me, ma questo ve lo racconterò nella prossima storia se vi piace questa... aspetto con ansia i vostri commenti Baci!
