Alla ricerca del mio piacere Si è svegliato molto arrapato e con voglia di sesso. Mi sono svegliata diversa dagli altri giorni, un po' accaldata, bagnata e super emozionata. L'unica cosa che mi è passata per la mente è stata l'idea di sentire con tutto il corpo. Era già tardi per andare al lavoro quindi sono andata in fretta a farmi un bagno, le immagini ed i ricordi quelli caldi erano ancora nella mia mente, quindi ho iniziato a giocare con l'istinto i miei lola mentre facevo il bagno, una cosa tira l'altra e la mia mano ha cominciato a scendere per giocare con la mia figa già molto bagnata e calda. Le mie dita suonavano dammi il piacere che tanto cercavo, sono andato a lavorare tardi, ma la verità è che Invece di calmarmi, quella doccia mi ha lasciato ancora più caldo. Non potevo pensare a qualcosa di diverso dal mio piacere. Arrivare al lavoro e in orario Non è più successo. Quando è partito, tardi, aveva bisogno di altro, è come non mai, alla guida senza pensare ad altro, qualcosa mi ha fatto prendere un'altra strada, e per caso Sono finito nel suo quartiere, non so se per caso o per il mio inconscio. L'ho tradito, sapeva che era ora che tornasse dal lavoro. Andando lentamente Nel viale lo vedo scendere dall'autobus, mi avvicino con la macchina, abbasso il finestrino e con un sorriso gli chiedo se vuole che lo incontri a casa sua. Non ci ha messo molto a dirmi di sì ed è salito in macchina, siamo usciti e abbiamo iniziato a parlare, qualsiasi cosa, ma nella mia mente è successa solo una cosa. Il viaggio non è stato molto a lungo, non erano più di tre isolati, quindi quando arrivammo all'angolo di casa sua Non ho fermato la macchina, ho continuato ad andare avanti, lui mi ha chiesto dove stavamo andando, non l'ho fatto. Non ha detto niente, si è limitato a sorridere, mi sono diretta con decisione all'albergo più vicino, siamo entrati e dalla macchina mi sono accordato con il portiere e lui mi ha dato la chiave della stanza, lui non ha detto nulla. Ci siamo fermati al garage e mi sono ricordato che nel bagagliaio avevo un Soguita, gli ho detto di aspettarmi in macchina che dovevo cercare qualcosa, gli ho portato il corda e gli ho chiesto di chiudere gli occhi, con un grande fazzoletto gli ho coperto gli occhi e Gli ho legato le mani con la corda, molto stretta, perché non si sciogliesse. Ho aperto la tua porta e l'ho portato nella stanza, non ha detto niente, ha semplicemente camminato dietro di me, mentre L'ho portato per la corda. Siamo saliti e l'ho fatto sedere sul letto appoggiandomi allo schienale, Ho messo la musica e ho iniziato a ballare sul letto, ma ha attirato la mia attenzione il fatto che non l'avessi fatto Non ha detto nulla, ha semplicemente sorriso. Mi sono tolto la benda e ho iniziato a ballare, accarezzandomi dappertutto. corpo, ho cominciato a sentire quel calore interno e mi è venuta voglia di toccarmi, Mi sbottonai la camicia davanti a lui e me la tolsi con sua sorpresa. Ho accarezzato le mie tette sopra il reggiseno e l'ho sbottonato mentre con a Lo avevo in mano per non farlo cadere. Proprio in quel momento ha iniziato a parlare, mi ha detto "voglio vederli?" a quello che gli ho detto non con la testa. Potevo già vedere come l'effetto del mio lavoro potesse essere visto nei suoi pantaloni. ballare, gli ho voltato le spalle e mi sono tolta completamente il reggiseno, lui ha continuato a chiedermi: ma l'ho avvertito che se non avesse smesso di parlare lo spettacolo sarebbe finito. Tacque nel momento, mi sono rimasti solo i jeans addosso, visto che li avevo fin dall'inizio Mi sono tolto i sandali, inginocchiandomi così sulla schiena, appoggiandomi la coda tacchi cominciai a toccarmi con più precisione, morivo dalla voglia di buttarmi ma mi sono controllata, ho cominciato ad accarezzarmi le tette e per natura ho cominciato a farlo gemendo e rilasciando piccoli sospiri, mi inginocchiai alzando la coda Mi sbottonai i jeans e infilai la mano dentro cercando la mia figa che si fermava poi stava già bollendo, mi sono sdraiato a faccia in giù con la schiena girata e leggermente sollevata la coda per poter lavorare con calma dentro i miei pantaloncini, arriva la verità un orgasmo solo pensando a quanto mi stava dando piacere. Mi sono tolta i pantaloni, lasciandomi solo con le mutandine e coprendomi le tette con un Mi sono girato con il braccio, non mi sono mai sentito così impotente come in quel momento, lui era immobile legato, la sua erezione poteva essere vista sopra i pantaloni, mi sentivo più di potente, avevo ciò che lui desiderava così tanto e ancora non avevo intenzione di darglielo. Lo noto C'era una bottiglia di Chandon su un tavolo. Lo cercherò scodinzolando. Mentre camminavo, sapevo che mi stava guardando. La porto dentro e la scuoto un po'. Lo apro e quando comincia ad uscire lo lancio sulle mie tette, avvicinandole al faccia così posso succhiarli, i miei lola non sono mai stati succhiati in quel modo, sembrava disperato, come se non l'avessi mai fatto, ho continuato a scopare cosa Mi è rimasto da bere un po' di chandon, ne avevo ancora mezza bottiglia, quindi Potrei continuare a giocare. Gli ho chiesto di aprire la bocca e gli ho dato una mancia della mia mutandine da mordere, e gli ho detto: "Se me lo prendi, avrai un premio?" L'ho staccato con i denti, stavo volando. Ho scaricato ciò che era rimasto nella bottiglia nella mia pancia e ha cominciato a scivolare verso la mia figa, lui Si avventò e cominciò a succhiarmi, bevendo tutto lo champagne, continuando con il mio giocattolini, non so quanto sia durato ma mi ha fatto venire più volte, e solo con la bocca, perché era ancora legato. Era pazza di piacere e moriva dalla voglia di sentire il suo cazzo ancora dentro pantaloni, me li sono tolti quasi come se avessi un disperato bisogno di sentirmelo in bocca. e non mi sono fatto aspettare, l'ho succhiato come non mai, assaporandone ogni angolo, sentendo ogni calore. Gli tolgo i pantaloni e gli alzo la maglietta. dalla testa per sentire il suo corpo, mi sono dedicato a succhiargli i testicoli, Mentre le mie piccole mani continuavano a correre sul suo cazzo, ho notato che stava per finire, allora gliel'ho messo in bocca e ho ripreso a succhiarlo, finendomene una parte ci sono finita dentro dalla mia bocca e parte di esso sul viso, amavo sentirne il sapore sulla lingua e lo spalmavo Quello che avevo in faccia e sulle tette era davvero tantissimo latte. Fine esausto, bagnato di sudore, chadon e latte. Mi ha chiesto di slegarlo, pensavo fosse stanco, e come potevo, quasi senza la forza lo slegò. Si è avventato su di me, mi ha messo a testa in giù e Cominciò a passarmi la lingua sul collo, non avevo nemmeno la forza di formulare Una parola, mi scese per la schiena con la lingua fino alla coda dove si fermò, Mi aprì le guance con le mani e seppellì la testa, allungando la lingua più intimo di me. All'inizio non mi piacevano i suoi baci, ma come La mia coda era più bagnata, mi piacevano di più, tanto lontano dalla sua schiena lo prendevo per il collo, in modo che non uscisse e si godesse la mia coda, cercando la sua lingua per entrare di più e ulteriore. In un attimo vedo che si separa da me, mi mette un cuscino sulla pancia e Sistema il suo cazzo all'ingresso della mia figa, che era un milione. Con una spinta ha messo tutto dentro di me, mi sono sentito in paradiso e ho finito in pochissimo tempo. volta, ha continuato a darmi altri due bellissimi orgasmi, me lo ha tolto e ce l'avevo ancora super difficile. Ero esausto, ha iniziato a mettermi una specie di gel sulla coda e mi ha messo un mignolo dolcemente dentro, mi sentivo a disagio ma cominciava a piacermi, io Da dietro non si vedeva nulla, quando fu ben spalmato di crema sostenne il cazzo nella coda e spingo dolcemente, entrando appena un po', lascio così per qualche secondo ed io stessa ho sentito il bisogno di averlo dentro ed ho cominciato a spingere fino Ne inserisco la metà o più. Soffrivo, ma non mi importava, volevo solo averla. dentro. Ha spinto di più finché non è entrato tutto, ha iniziato a pomparmi lentamente e lui il dolore si trasformò in piacere. Accelerando poco a poco ho sentito che mi divideva in due pezzi con le mani che giocava con la mia fica e mi sentivo ancora meglio, lui mi è finito dentro, mi sentivo come il suo latte Il calore inondò tutto dentro di me, ma questa volta era diverso dagli altri, io Mi sentivo molto strano e stanco. Credo di essermi addormentato in quel momento, mi sono svegliato quando... Mi ha sollevato tra le sue braccia e mi ha portato all'idroelettrico dove mi ha adagiato. L'acqua era con La giusta temperatura e le bollicine massaggiavano ogni angolo del mio corpo. Con a la spugna mi insaponò dappertutto, dall'esterno dell'idro, mi sentivo una principessa, al che gli ha prestato tutte le cure, mi ha lasciato riposare per un po' e mi ha portato fuori dall'acqua, Mi ha asciugato delicatamente e mi ha vestito. Siamo andati alla macchina e vado a casa mia, parcheggio all'ingresso di casa mia, ho aspettato che entrasse e lui si è allontanato. Ho dormito come non mai, pensando a quando lo avrei ripetuto. micaela_a@fullzero.com.ar
