Mamma, prestami delle calze... Cosa può passare per la mente di una semplice casalinga quando sente queste parole dalla bocca di suo figlio? Mi chiamo Juan e non ne potevo più, la mia ossessione per l'abbigliamento femminile dolce e affascinante mi assorbiva, vivevo per e per la lingerie, quando passavo davanti a un negozio di lingerie raffinata la mia mente malata diventava ancora più febbrile, i miei testicoli ribollivano e il mio pene batteva disperatamente quando vedevo quei graziosi pizzi e quei teneri fiocchi di tulle rosa... che delizia, Dio, che gioia essere donna e godere di meraviglie così belle: mutandine, perizomi, guaine morbose e corsetti... ricchi reggiseni di pizzo, body di lycra e garza, dolci reggicalze e un'infinità di calze e collant dai colori e texture stucchevoli... (che tristezza che tante donne non sappiano godere di tali delizie...) Non vi sentite toccati da questa bellissima foto, cuori? Un giorno non ne potevo più e ho parlato con la mamma: Mamma, ho qualcosa da dirti. Raccontami la mia vita... Non so cosa c'è che non va in me, mi sento molto femminile e delicata... mi sento una ragazzina. Ma amore, cosa mi stai dicendo? (ha detto la mamma tra i singhiozzi) Sì, mamma, non vedo l'ora di sentire la carezza del pizzo e la dolcezza della seta sulla mia pelle effeminata! AAYYY figlio mio dimmi che non sei serio DIMMI LOOO Sono molto seria, mamma, sono una farfalla delicata e voglio il tuo aiuto per realizzarmi come ragazza. MAMMA PRESTAMI DEI CALZINI Dopo aver sentito queste parole perverse, mia madre si ammalò e rimase a letto per tre giorni, ma un giorno mentre ero nella mia stanza la sentii chiamarmi: Juan, figlio mio, vieni nella mia stanza, sono venuta sottomessa, dimmi, figlio, che cosa hai? Guarda, mamma, mi sento donna, mi sento delicata e femminile e voglio essere posseduta da un vero maschio e donarmi a lui anima e corpo, essere la sua donnina tenera e disponibile ed essere penetrata fino allo sfinimento e rendere felice il mio uomo bevendo tutto il suo latte denso e appiccicoso fino all'ultimo giorno della mia vita... FIGLIO MIO, MA tu sei una farfallina effeminata e non me ne rendevo conto (disse tra le lacrime) Mamma, voglio un bellissimo abito da sposa fatto di tulle e ricchi ricami con il suo bellissimo bouquet e vestito così, puoi donarmi dalla tua mano ad un uomo che sappia riempirmi di seme, amore e sottomissione per sempre...... figlio mio, ti amo moltissimo e qualunque cosa mi chiederai sarà esaudita. Ho iniziato a indossare quotidianamente la lingerie per il seno :: Erano giorni felici, a casa ero sempre in accappatoio e camicia da notte, collant di lycra e un fiocco rosa tra i capelli, parlavamo come due amici, mia mamma mi trattava come una vera donna, condividere il cassetto degli slip tra mamma e figlio è la cosa più hot che avessi mai sognato......abbiamo condiviso i segreti delle donne, mi ha insegnato a mettere bene le mutandine, sempre sotto i collant...e il reggicalze lo metti sempre sotto il perizoma, altrimenti è una seccatura quando vai a fare pipì o ti dai a un maschio e devi allentare le spalline... piccoli dolci segreti senza dubbio. Indossare un reggiseno femminilizza molto rapidamente ed è delizioso... Alla fine, un giorno, la mamma trovò un maschio disposto a porre fine ai miei resti di virilità e a rendermi una ragazza per sempre. Era un uomo rude e di poche parole, ma era dotato di un pene grosso e ruvido e di un glande amorfo e sproporzionato, apparentemente sempre grondante di pre-cum infuocato... non aveva rapporti sessuali da molti mesi e la sua oscura religione gli impediva di masturbarsi... San Valentino sarebbe l'appuntamento per la mia deflorazione. La mamma si è dedicata a radermi accuratamente, lasciando la mia pelle più morbida anche della sua. Questo mi ha fatto tremare e avere spasmi quando sfregavo contro la seta o il raso. Mi ha insegnato a camminare con le buone maniere. tenero e delicato" dissi a mia madre, lei con dolcezza mi aggiustò intorno alla vita il reggicalze bianco che suo marito (ora defunto) tanto aveva apprezzato in vita. Figlia mia, voglio che tu possa goderti questi momenti con follia ed è per questo che ti regalo il mio bellissimo abito da sposa, era un sogno, ma un sogno perversamente dolce e morboso, immagina la foto: una madre che veste suo figlio con le calze di seta bianca con reggicalze blu che indossava anni fa al suo matrimonio, aggiustando il tenero corsetto bianco immacolato con cuori e fiocchi rosa intorno alla vita del figlio e le spalline riccamente decorate. sulle spalle, poi quelle graziose mutandine da cerimonia cariche di pizzi, trasparenze e fiocchi che indosserebbe in una giornata così bella…. Poi, tra sguardi d'intesa e baci rosa lanciati in aria, procedendo a mettere con amore cancan di chiffon e tulle che proteggono le gambe setose dallo sfregamento del vestito (il massimo della morbida raffinatezza!), la mamma ha indossato per me il suo abito da sposa, lo ha aggiustato con cura, ha messo una fascia civettuola che reggeva il grazioso velo da sposa, ha ritoccato il trucco, ha infilato le scarpine, mezzi tacchi rosa pallido con un fiore di Ha pregato sul collo del piede, e mi ha consegnato il ramoscello con le lacrime agli occhi. Il mio pene è letteralmente esploso, AAAAAAAAAAYYYYYYYYMAMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!! CHE GRANDE GIOIA! Un mare di sperma è stato espulso con dolci spasmi e urla, non mi ha nemmeno toccato, tale era la carica sessuale della scena!!! Imbarazzata, la mamma ha provveduto a cambiarmi le mutandine con quelle a vita più alta ricamate a mano che appartenevano alla mia cara nonna...per fortuna le mie palle erano vuote e non c'era rischio di nuovi piaceri incontrollabili... Con l'abito da sposa di mia madre e le mutandine di mia nonna, la mamma mi ha regalato a Samuel, un uomo vero, senza froci come noi, un macho a tutti gli effetti, il sacerdozio di mamma ci ha unito con affetto e mi sono donata al mio uomo con queste parole: Samuel, ti do Juanita affinché tu possa amarlo e proteggerlo e dargli tutto il piacere che come donna merita... e Juanita ti ha regalato Samuel affinché tu possa amarlo alla follia. ogni giorno succhia fino all'ultima goccia dai suoi testicoli in fiamme…. Ci siamo baciati con amore e proprio lì, senza ulteriori indugi o cerimonie, ho alzato le mie belle gonne, il mio vestito, mi sono tolta appena le mutandine, mi sono seduta su una sedia, ho tirato fuori il mio pene già ammaccato con il glande nero per la voglia di sputare amore…. Mi siedo su di lui E spingo AAAYYYYYY MY A MOOOOOOOORRRR DAMEEE DAMEEEEEEE SI SI DAAAMEEEEEEEEEEEEEEE HEAVENLY!!!! VITA MIA!!! La mamma guardò, spaventata tra i singhiozzi, mentre suo figlio veniva scopato da un maschio davanti ai suoi occhi... dopo soli dieci minuti di pompaggio brutale, Samuel si svuotava nelle sue viscere tra urla di piacere e dolore! La quantità di sperma denso che espulse sarà sempre un segreto ma mi sentivo esplodere di tanto amore che lui mi respirava nelle viscere..., io, la sua dolce moglie, tra urla e spasmi ero beata e felice. Ho baciato Samuele, dicendo parole d'amore e dedizione mentre guardavo la mamma e dicevo: grazie mamma, ti voglio bene. Mi sono alzata, ho disfatto le valigie, mi sono rivolta alla mamma e ho detto: cara mamma, non sono ancora arrivata, voglio che sia la tua mano amorevole a darmi quel piacere il giorno del mio matrimonio. La mamma, nervosa e imbarazzata, si è inginocchiata, ha sollevato le mie gonne di chiffon di seta e tulle, mi ha tolto delicatamente le eleganti mutandine che erano di sua madre e con la sua morbida mano ingioiellata ha continuato a scuotere con attenzione ma con fermezza il mio pene effeminato... uno due tre......AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!! capelli, piangevamo tutti e due di gioia, ci abbracciavamo e baciavamo in un quadro caldo e tenero allo stesso tempo... FINE Un bacio a tutti e aspetto i vostri commenti.
