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La prima cosa da dire è che questa è la mia prima storia, spero essere alla pari con gli altri, e che questo sarà il pri

La prima cosa da dire è che questa è la mia prima storia, spero essere alla pari con gli altri, e che questo sarà il primo di tanti Mi riprometto di scrivere, detto questo passiamo a raccontare. Tutto è iniziato in un noioso pomeriggio di lavoro seduto davanti al computer come ogni giorno ed entrato in una chat ho cominciato a farlo chiacchierare tra loro, finché non è entrato, mi è piaciuto il suo modo di parlare entra, mi chiedo cosa stai facendo..., al che ho risposto, lo ero aspettando. è lì che abbiamo iniziato sottilmente fino ad ogni volta la conversazione Faceva più caldo, mi ha chiesto che vestiti indossava, e io Lui ha risposto, mi ha detto tutto quello che mi avrebbe fatto, mi ha chiesto il MSN e io gliel'ho dato, abbiamo continuato A proposito, era la prima volta che chiacchieravo, non ero abituato a queste cose, ma mi è piaciuto, il giorno dopo quando mi sono collegato a MSN ho visto che lo era si è connesso e in due secondi la finestrella è saltata fuori dicendo buongiorno, hai fatto voglio giocare oggi, quelle parole hanno avuto troppo effetto su di me perché io Mi hanno bagnato le mutandine, ho sempre risposto con te. --Che biancheria intima indossi? Oggi, -Un piccolo set nero con trasparenze, le mutandine Sono del tipo culotte, -mmmm, come vorrei fregartelo -Mi piacerebbe che tu lo strappassi con la bocca, quello Mi leccheresti i capezzoli, mi metteresti la mano nel sesso, mi accarezzeresti dappertutto. il corpo, - quanto sei audace oggi, mi piace, - e mi piaci, risposi, Mi sono sorpreso nel dirgli quelle parole, -Mi fai arrapare moltissimo Marta, voglio chiamarti. Dammi il tuo numero, ufff ho pensato, è troppo veloce, non consegno mai il cellulare il primo appuntamento., ho scherzato, Sono molto sexy Marta, dammelo, vero? te ne pentirai. Voglio chiamarti, voglio che tu ascolti i miei gemiti, voglio dirtelo come ti leccherei i capezzoli, come ti strapperei via i tuoi marmocchi con i denti, come seppellirei la mia faccia in tutto il tuo sesso, leccandolo, mordicchiandolo, Introdurre la mia lingua attraverso il tuo buchino, ti farebbe tanto piacere, dammi il tuo numero, Ho bisogno di sentirti... -Ero molto bagnato, nessuno era riuscito ad eccitarmi Così, solo a parole, non ci ho pensato troppo e gli ho dato il mio numero, Nel momento in cui il mio cellulare ha squillato, quanto ero nervoso, -sì, dimmi -Ciao. puoi parlare? Era la voce più sensuale che avessi mai sentito, -Sì dissi senza fiato -Ciao Marta, lo sai... mi hai fatto arrapare moltissimo, vero una ragazza molto cattiva, -Ciao Giovanna, mi fai impazzire, tiri fuori il il meglio di me -Sei occupato adesso, puoi parlare? -Sono al lavoro, non posso parlare qui -Non puoi uscire in strada, salire in macchina, voglio che tu lo faccia vieni a sentire tutto quello che vorrei farti, ne hai voglia? E non preferiresti venire a trovarmi e farmi di tutto? cosa mi diresti? Certo tesoro, ma sono a più di 1.000 di distanza a chilometri da voi, al momento sarebbe impossibile, dirigetevi verso Via Marta Esco in strada e salgo in macchina, lui comincia a farlo dimmi, chiudi gli occhi e ascoltami mentre puoi mettere la mano dentro mutandine, toccati mentre ti parlo, farò lo stesso, puoi interrompere il raccontala ogni volta che vuoi, voglio sentirti gemere, urlare di piacere, Voglio che tu venga a sentire la mia voce, i miei sussurri... So che finisci verso le otto di sera, ti vedo esci, oggi sei molto carina, con quel vestitino bianco di maglia e quegli stivali alta, giri in una strada tranquilla e penso che è qui che ti scoperò, al Giro l'angolo, mi avvicino a te, noti il mio respiro dietro di te collo, non mi hai visto, ma sai che sono io, ti prendo da dietro, sfiorandomi corpo contro il tuo, comincio a baciarti il collo, le mie mani vanno verso le tue seni, accarezzandoli, pizzicandoli, sento la tua eccitazione e noti il mio sesso sporgendo tra le tue gambe, getti indietro la testa e la mia mano inizia a farlo entri nelle tue mutandine, gemi di piacere, mentre le tue mani Tentano invano di toccare il mio corpo, ma, quella sarà la mia punizione, non te lo permetterò guardami o toccami, tiro fuori dalla tasca un grosso fazzoletto e ti copro gli occhi, Inizi a protestare, ma ti zittisco la bocca con la mano mentre ti sussurro. ho sentito...voglio scoparti.Ti scoperò...marta Noto nella mia mano che sei diventato ancora più emozionato, questo mi rende felice Ad esempio, ti appoggio al muro dandomi le spalle, non riesco a smettere di sussurrarti quanto sono eccitato, quanto è grosso il mio cazzo nei pantaloni, tu sbottoni il bottone e abbassi la cerniera, ma non ti lascio toccare.torni a protesti, poi te lo ficco dentro all'improvviso, urli di piacere e sorpresa, ma Sei molto bagnato e ti senti così caldo dentro, così pieno che le mie mani stanno per farlo i tuoi seni e ti spingo ancora e ancora, una delle mie mani scende verso le tue clitoride e comincia a massaggiarlo, muori di piacere, mi urli, - lascia che ti tocchi, bastardo, poi lo tiro fuori e ti giro, ti faccio inginocchio, prendo la tua testa e la dirigo verso il mio cazzo, te ne accorgi vicino al tuo bocca e inizi a leccarlo da cima a fondo, assaporandolo, lo metti in bocca e inizi a succhiarlo, su e giù, sei pazzo, ce lo metti dentro tutto dentro, lo tiri fuori, vai a prendermi le palle e me le lecchi, è incredibile l'eccitazione che provo quando ti vedo con gli occhi coperti, in quella posizione mentre mi lecchi le uova, non durerò a lungo, - Ti piace questa cagna, ti piace succhiarmi il cazzo, sì, Se urli, mi piace il tuo cazzo, dammi più cazzo, dammi di più, Non ne posso più, ti sollevo, ti metto al muro davanti a me e lo metto in te, -Sì sì, vaffanculo, vaffanculo tu dimmi, non ne posso più Te lo metto dentro, mentre ti sollevo le gambe e Me lo metto intorno alla vita, senti il mio cazzo enorme dentro di te, con le mie dita Cerco il tuo culo per darti più piacere, Urli quando senti il mio dito, nessuno te lo dice Lo avevo già fatto prima, ma ti piace e mi chiedi di continuare, ti do delle spinte bestiale, i tuoi seni rimbalzano ad ogni penetrazione, urli di piacere, sussulti, gemi, stai per venire e mi chiedi di scoparti più forte, inizi a farlo sussulto sempre più velocemente, più velocemente, ti mordo le labbra, le succhio, Sei pronto, mi mordi la bocca, mi metti la lingua dentro, mi mordicchi addirittura che getti indietro la testa e gemi, sempre più velocemente, lo sei correndo, lo colpisco più forte, finché il tuo respiro non diventa più intenso lento e Joan, sto per venire, le dico al telefono. Sto gocciolando e mi tocco pensando a la nostra storia, ho la mano nella figa, sto per venire, ma questa volta per davvero. -Ho anche molto caldo... e mi sto toccando, Ce l'ho con Marta molto dura e molto grassa, all'improvviso la sento gemere, cum Joan Gli sussurro, subito unisco ai suoi gemiti una sborrata bestiale, Siamo arrivati nello stesso momento, dopo due secondi I Dice che è stato bellissimo, ti amo Marta, vado a pulirmi, ci sentiamo ancora giorno, bacia e riattacca, lasciandomi con un sorriso da un orecchio all'altro, e una sensazione strano, era la prima volta che correvo al telefono con uno sconosciuto, ma io gusto,