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1-Una fantasia che voleva essere reale. Solo pensando a un pasto, a un altro pasto, ringiovanisco. Un pasto! Significa q

1-Una fantasia che voleva essere reale. Solo pensando a un pasto, a un altro pasto, ringiovanisco. Un pasto! Significa qualcosa andare avanti: qualche ora di lavoro intenso, forse: un'erezione. Da 5 anni mi dedico alla cucina per persone con poco tempo o voglia. di entrare in cucina e questa attività mi ha dato tantissime soddisfazioni soprattutto quello di avere un sostentamento che non implichi dover sopportare un capo; Adeguo gli orari e i giorni di lavoro in modo da poter sentire di avere vita ma sempre rispettando gli ordini. Ma anche quando fai ciò che ami la routine può insinuarsi come un veleno che logora la nostra volontà e la nostra la vitalità e la passione cominciano a svanire. Ripeti regolarmente lo stesso piatti è riuscito a far sì che qualcosa che mi ha sempre appassionato iniziasse a trasformarsi solo una responsabilità. Ma oggi penso ad un altro pasto, uno che non significhi lavoro, uno che Vuol dire divertimento, e nel mio palato e nella mia lingua cominciano a risvegliarsi altre cose. sapori, i toni acidi e aspri si mescolano al dolce e al salato, oggi lo farò cucinare per lei. La mia mente si sveglia pensando ai suoi gusti, si accumulano idee di ingredienti e procedure nella tua testa e finiscono tutte in a prodotto unico e delizioso il tuo corpo nelle mie mani i succhi della tua soddisfazione nella mia bocca. Ci siamo conosciuti qualche anno fa e i nostri incontri sono sempre stati segnata dalle coincidenze del destino, quelle che la portano da me o mi portano da Lei. Quando siamo insieme a casa, le piace guardarmi mentre mi trasferisco un mondo che mi appartiene e lei è solo un'ospite, cucino per lei mentre La ascolto raccontarmi come è andata la sua settimana; come le ultime volte l'hanno stressata prove costumi per quel gruppo teatrale con il quale ha iniziato a collaborare tanto tempo fa poco, e mi racconta del film che è andata a vedere con le amiche, e di come le è piaciuto. Avrei voluto vederla con me, mi racconta come litigava con la sua compagna di classe appartamento, quanto odia arrivare a casa e farsi installare il fidanzato sulla sua sedia. Rido di lei e le dico che se avesse deciso una volta per tutte di venire con me, non le succederebbe niente di tutto questo e mi guarda molto seriamente senza non dire niente e so cosa sta pensando, so benissimo quanto gli costa credo nel mio amore, so che ha deciso di non credermi più, che il mio andirivieni, il mio quilombos, le mie assenze la stancano, le generano dubbi e so che non farà il passo definitivo finché non gli dimostrerò che non piangerà più, che non investirà tempo e amore invano in qualcosa che molto tempo fa ha deciso di credere che sia solo a fantasia, la fantasia di aver finalmente trovato l'unico che crede di poterlo fare completarlo davvero. Quando le porto il piatto davanti, è lì che inizia la mia soddisfazione, quando porto il primo boccone alla sua bocca semiaperta e lui accetta la mia offerta con occhi chiusi per assaporarlo, sento che mi assaggia e mi divora affamata e quando apre delicatamente gli occhi per guardarmi profondamente, lei con la certezza che la mia dedizione la seduce, la emoziona, risveglia il suo desiderio. Guardalo quindi compiaciuto, sorpreso, con tutti i desideri allineati verso la sua sessualità Mi fa impazzire. "Come si cucina in modo sempre più gustoso?" chiede, leccandosi le labbra. -Ah ah gli dico- da quando sei la mia musa ispiratrice, cucinare è diventata una cosa arte. E lui mi guarda, per tutta la cena mi guarda e il suo sguardo mi scioglie, quegli occhi neri tra il timido e il perverso uniti a quella risata spontanea e larga, I Danno il viso di una bambina che fa il mondo intero, quella routine e la stanchezza scompare. E sì, vorrei conservare quei momenti, lo auguro con tutto il cuore anima che è sempre mia, quella solo quella magia che viene da I suoi capelli neri sono per sempre impregnati delle mie pareti, della mia pelle, ma io l'ho fatto paura, più che paura quello che provo è terrore, perché proprio come lei lo sento Ciò che stiamo vivendo è una fantasia che diventa realtà e sono paralizzato dall'idea che ciò accada evaporare. Quella dannata routine tende le sue reti anche tra noi. La cena si trasforma in un rito quasi come una danza in cui mi dono provo il gelato con le dita e lei lo lecca avidamente e ricambia il gesto strofinandomi le sue dita imbrattate in bocca e io le mordo e lui mi dà un broncio che dura i due minuti che gli servono per rispondere mordendomi il naso, io Approfitto del fatto che è vicino e con un solo strattone le tolgo la camicetta per farla stare Le tette rotonde rimbalzano vicino al petto. La mia ragazza continua a giocare fingendo sorpresa e con un unico impulso si alza dalla sedia, immagino la sua intenzione quando prende la vaschetta del gelato e io gli tengo la mano per non buttarmela addosso mentre con l'altra mano la avvicino, abbracciandola forte. Il suo corpo si ammorbidisce le mie braccia mentre il palmo della mia mano vaga dalla base del suo collo verso il basso entrando attraverso i suoi pantaloni, accarezzando la nascita del suo sedere sodo. Il suo Il respiro trema e lui lotta per togliermi la maglietta, tremando mentre lui sento i morbidi peli del mio petto strofinare il tessuto sui suoi capezzoli. Adoro il tuo la pelle morbida e il dolce aroma del suo corpo, la squisita miscela di shampoo e profumo e desiderio, mi fa venire l'acquolina in bocca e risveglia il mio desiderio come una vibrazione intensa che percorre il mio corpo e si intensifica nel mio membro che comincia a sentire stretto dentro i pantaloni. Le carezze cominciano a ribollire la nostra pelle e i baci diventano leccate che ci attraversano. L'unica cosa appoggiata sul tavolo adesso è lei, mia delizia, e la assaporo succhi della sua passione, la mia lingua scorre attraverso la sua vagina bagnata e calda, le mie dita lì si perdono, suscitando gemiti profondi e contenuti; So che non vuoi darsi completamente che c'è qualcosa che la ferma, che non vuole darmi il piacere completamente, si rifiuta di convincersi che con me ha orgasmi unici e io Lo so, l'ho visto svanire nella mia bocca quasi al limite dell'incoscienza, il L'ho sentita urlare di piacere mentre la penetravo. Ma ora combatte contro i suoi mio piacere perché qualcosa in me la disturba, costringendomi a impegnarmi di più. Questo incontro si è trasformato in una guerra nella quale faccio di tutto Mi diverto ad esplodere come una cagna e lei non vuole darmi la soddisfazione ma La sento divertirsi in silenzio come se mi punisse e la sua freddezza non mi fa arrabbiare. vuoi, perché la conosco e so come le piace perché posso percepirlo i tremori dei suoi orgasmi e questa sfida che mi ha imposto mi hanno fatto esplodere la testa. -Non vuoi lamentarti? Non vuoi urlare stronza? - Penso continuamente Sento che il mio cazzo sta crescendo sempre di più: ti scoperò finché non griderai! - l'idea Mi perfora il cervello e divento sempre più difficile. Con la sua bellissima coda rotonda tenuta dalle mie mani mentre lei è in ginocchio e sulla schiena, la scopo forte e profondamente, lei si tocca e gode tanto ma non urla, non libera la puttana di cui mi sono innamorato. improvvisamente suo il mio corpo trema e la sua figa mi risucchia, strappandomi un gemito agonizzante. quando il mio cazzo esplode in modo devastante e ho la sensazione di staccarmi dal corpo mentre lei finisce per tremare e agitarsi; Vedo come gocciolano dalle loro cosce mari dei suoi succhi, il prodotto di un orgasmo memorabile. Lui crolla sul letto piangendo come un matto, mi sdraio accanto a lui e togliendosi dal viso i capelli appiccicati a causa del sudore e delle lacrime. chiesto: -Qual è il problema? - Ogni volta che stiamo insieme mi sento come se mi innamorassi di più di te. Sono stanco di sentire che il nostro non è reale, mi fa male amarti. Non voglio più vederti, Voglio che questa fantasia diventi qualcosa di reale o finisca qui. Il mio corpo si è congelato all'improvviso, mi è rimasta la bocca secca, non potevo deglutire e non lo sapevo. cosa dirgli; La mia ragazza è stanca di giocare, vuole una relazione vera, quella Non so se posso dartelo. La guardo stupidamente mentre piange, con guance rosse, ancora emozionata, ancora agitata, non l'avevo mai vista così bello, tra il triste e l'arrabbiato; Non capisce perché non dico niente. Si alza, si veste e se ne va; Prima di chiudere la porta mi guarda e dice: -Sei un idiota! Non sei nemmeno capace di difendere ciò che senti! Lo so A me succedono le stesse cose, ma non voglio più credere a questo amore che non può esserci compromesso- mi guardava, si aspettava che gli dicessi qualcosa, che agissi, ma così è stato congelato, desiderando che tutto ciò fosse solo un incubo o che semplicemente scomparisse. ho capito che il modo in cui eravamo era il modo migliore in cui potevamo essere e Tornò docilmente tra le mie braccia. Ma non fu così, fece semplicemente un respiro profondo e disse: -Non voglio mai più persone così nella mia vita. E lui scomparve, lasciandomi muto, infreddolito, con il mal di stomaco e con la paura terribile non vederla mai più e ancor più paura sapere che ormai tutto dipende da lei Mio. Che devo agire se non voglio che la routine mi soffochi, che tutto diventi grigio, che non ci sia più motivo di stare bene, non voglio perdere la magia che avevamo, ma devo trovare un modo per ridarle la magia di cui ha bisogno. Non ripeterò mai questo piatto se non sarà più mio perché avrà sempre il suo nome.