LA SPOSA AVEVA I TESTICOLI Sono sempre stata entusiasta di vestirmi da sposa, tutta in bianco virginale con pizzi e bionde e un delicato reggicalze con un fiocco azzurro come tutte le donne sognano, il problema è che ero un uomo, frocio ed effeminato ma un uomo... Passavo i giorni sognando che avrei sposato un bell'uomo, pazzo d'amore e vivevamo felici ed ero una casalinga esemplare, cucendo, stirando e innaffiando i fiori... e ogni giorno un paio di volte ricevevo incessantemente il latte denso del mio uomo in bocca o nel mio dolce buchetto, quello era il mio tenero sogno. Vivevo in uno stato permanente di malsana eccitazione, i miei testicoli ribollivano sempre e lo sfregamento della mia biancheria intima delicata mi tormentava dolcemente, perché ovviamente sotto i miei abiti maschili indossavo sempre gli indumenti più femminili... e mi ero fermamente ripromessa di non masturbarmi con eiaculazione finché non avessi trovato marito, sei mesi di astinenza erano troppi e il seme concentrato rendeva la mia esistenza infernale, gocciolando precum costantemente. Mia madre mi notò molto strana e un giorno mi chiese cosa mi stesse succedendo (sospettava la mia effeminatezza ma visto che vivevamo lontani non se ne rendeva conto), io le dissi: Mamma, sono una Queer effeminato e voglio marito, è una mia fantasia e voglio realizzarlo….. mia madre, un po' stupita ma decisa, mi ha detto: se questo è il tuo desiderio, ti giuro che lo esaudirai! Il giorno dopo trovai sul mio letto un mazzo di rose rosa e una grande scatola di vernice. L'ho aperto con emozione e ho visto l'abito da sposa più bello e morbido che potessi mai immaginare, con migliaia di fiocchi e pizzi, pizzi e tulle e un bellissimo velo con cuori ricamati...... Non ce la facevo più, l'eccitazione è arrivata all'improvviso e ho dovuto penetrarmi con il mio fallo rosa, tra urla e pianti perché non riuscivo a eiaculare e la tortura era terribile. Il giorno dopo mia madre mi ha rasato completamente, mi ha fatto la manicure e le sopracciglia e mi ha dipinto le unghie di rosa, poi mi ha regalato la sua lingerie da sposa che conservava con grande affetto e mi ha detto: Il mio frocio adesso è tuo, mettitelo! Ascoltando queste parole stordii il mio povero cervello con sensazioni malsane e morbose, mi misi il reggicalze e le calze delicate......così morbide!!, poi guardando negli occhi la mamma mi arrampicai lentamente sulle sue meravigliose mutandine...lo sfregamento della seta e del pizzo provocarono la comparsa di abbondante precum, che venne ripulito dalle amorevoli mani materne. Una volta indossata la lingerie e guardandomi civettuola allo specchio, ho fatto tutti i tipi di pose effeminate e lascive senza preoccuparmi della presenza di mia madre. Mi ha detto: ti sposi domenica! Sono rimasto scioccato...
