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Ciao a tutti. Molti anni dopo averti inviato la storia di come ho fatto con una mia cugina e di come mi sono vestita con

Ciao a tutti. Molti anni dopo averti inviato la storia di come ho fatto con una mia cugina e di come mi sono vestita con la sua lingerie e di come sono diventata dipendente dall'abitudine di ingoiare i loro enormi cazzi di lattice nel culo e di sentirmi sempre più troia ogni giorno, ti invio di nuovo una di come è la mia attuale compagna, una donna protagonista che, per fortuna, è stata entusiasta di conoscere le mie avventure come donna ed è stata immediatamente incoraggiata a continuare a darmi piacere come la puttana che sono stata da allora. È ancora più fantasiosa della mia cugina troia e progetta situazioni da sogno in cui possiamo svolgere i nostri ruoli cambiati. Adora, come qualche mese fa, vestirmi da cameriera compiacente e vedere la faccia da troia che faccio mentre succhio il cazzo di lattice che gli piace indossare intorno alla vita. Le sue tette enormi fanno capolino dal corsetto che indossa quando vuole che la sua puttana sia sottomessa e disponibile Una volta in azione, e sapendo che sono sottomessa e disposta a godermi il mio lato femminile, ama registrarmi e scattarmi foto come quelle che mi ha chiesto per accompagnare questa storia. Sa che ogni nuova rappresentazione mi lucida come donna e questo la rende immensamente orgogliosa della sua piccola volpe docile e viziosa, della sua serva di tutto. Mi accarezza, mi strofina le tette su tutto il viso e annuncia la sua intenzione di mettersi quel fallo di lattice con cui sa che impazzisco. Non riesco a nascondere l'espressione di lussuria che appare sul mio viso quando la sento chiamarmi accanto a lei in modo autoritario mentre pulisco lo straccio per la polvere sulla ringhiera delle scale. "Piccola puttanella, cosa stai facendo? Vieni su, guarda cosa ho per te... Lascia tutto e vieni a divertirti e fammi godere come la puttanella che sei" "Subito, signora. Da dove vuole che cominci a compiacerla?" Rispondo con voce mielata, pur sapendo che mi ha detto che la prima cosa che devo fare è mettermi in bocca le sue splendide tette finché i suoi capezzoli non diventeranno molto duri. "Mangiami le tette, puttanella mia, poi mi aiuterai a mettere la pettorina con quel pezzo di cazzo che ti piace così tanto ingoiare fino a non poterne più." "Certo, signora, il tuo bambino ti bacerà bene i capezzoli per farti felice e dammi quello che sai che ti guarirà così tanto, ummmmmmm" Muoio dalla voglia di sentire di nuovo la sua voce focosa. Seduta sul bordo del letto, mi chiama tutto prima di accendere il mio corpo con il suo tanto desiderato comando: "Vieni qui, puttanella mia; e dai alla tua Signora il grosso cazzo che sai ti farà sentire la più troia delle femmine." E non appena lo ha detto, ha già ai suoi piedi la sua golosa gattina, che gli fa le fusa attorno pronta a continuare ad insegnarle a comportarsi nel modo più femminile possibile. Con il dildo addosso, lo afferra, lo muove in tondo puntandolo verso il mio viso, mi guarda con autorità e non c'è più bisogno di ordini così che in pochi secondi la sua ragazza si inginocchia davanti al suo maestoso cazzo artificiale e inizia ad accarezzarlo prima di portarlo alla bocca e iniziare un pompino come gli ha insegnato a fare tante volte. "Ahh, sì, puttana, è così." "Sei una fanatica del lusso," geme con lussuria, sapendo che il suo piacere moltiplica la mia volontà di darle di più. Ha la sua puttanella che succhia instancabilmente il suo bel cazzo di plastica, ma sa che lo faccio affinché, quando me lo avrò guadagnato con la bocca, avrò dentro di me quello strumento intero in tutto il suo splendore. "Non ti piace succhiare un bel cazzo da ninfomane che sei? Com'è stata stupida tua cugina a portarti via da lei quando ha fatto sesso con quel ragazzo! Sono sicuro che saresti diventata la migliore delle cameriere per lei e una puttana utile per il promemoria di Pablo..." "Ci credo, Signora," avrebbe avuto in casa la più sottomessa delle donne. Gli farei di tutto e tra me e mio cugino ci mangeremmo quel grosso cazzo che il suo bastardo usa ogni giorno." "È ora di smettere di pensarci. Per fortuna sono qui per continuare il tuo processo. Fidati di me, continua così e ti porterò alcuni dei miei amanti a casa; ti metterò io stesso i loro cazzi enormi in bocca e poi potrai sentire nel culo della tua troia i migliori cazzi che hanno trafitto il mio. È questo quello che vuoi, grossa puttana? "Sì, mia padrona, voglio avere dei grossi cazzi che mi rompono il culo. Voglio essere scopato da ognuno dei cazzi che prima erano infilati nel tuo..." Ummm" A tempo debito, puttana viziosa, girati, non porterò a casa nessun cazzo finché il tuo culo non si sarà abituato a ingoiare i cazzi più grossi che esistano. Non vorrai prendermi in giro se poi ti comporti come una ragazzina stretta... Dai, piegati, questa cosa che adesso senti strofinarti bene da dietro, sarà la più piccola cosa che entrerà nel culo di quella puttana.." Mentre mi infastidiva, si vantava di registrare tutto. Finché non siamo arrivati entrambi tra forti urla che dovevano essere state sentite dalla casa di suo figlio. Poi mi fa indossare gli stessi vestiti che Ella si è appena tolta e mi costringe ad uscire sul balcone con l'aspetto di una puttana. Ed è così che mi piace essere ed è così che mi piace mettermi in mostra davanti a te. Se qualcuno è interessato a conoscerci un po' meglio può contattarmi tramite l'e-mail che ho aperto per ricordarvi sempre cosa sono: una fanciulla travestita molto troia. Grazie, Chus, cugino mio. Questa storia è dedicata a te con le avventure di qualcuno che era assolutamente disposto a essere tuo. Non ti dimenticherò mai e se leggi questa storia sappi che continui ad abbagliarmi e che il mio compagno e la mia signora sarebbero felici di prestarmi affinché tu possa fare con me ciò che hai lasciato a metà... baci per tutti