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Nelle mie storie precedenti non ti ho detto che ho 35 anni e questa esperienza è avvenuta circa 10 anni fa. Sono uscita

Nelle mie storie precedenti non ti ho detto che ho 35 anni e questa esperienza è avvenuta circa 10 anni fa. Sono uscita dal lavoro un sabato estivo alle 14, il mio ragazzo è venuto a prendermi, mi ha portato a casa (vivevo da sola a quel tempo) e mi ha detto di farmi una doccia perché aveva una sorpresa. È così che ho fatto... Quando sono uscito dalla doccia ho visto una corda appesa ai sostegni di legno del soffitto di casa mia e sul tavolo diverse cose che poi sarebbero servite per i miei acquisti al supermercato ma che in quel momento non immaginavo. Mi ha detto di togliermi l'asciugamano che mi avvolgeva e che da quel momento in poi non avrei potuto parlare né chiedergli nulla finché non mi avesse dato l'ordine. Mi ha bendato, mi ha legato le mani davanti con la corda e l'ha sollevata finché non sono stato con le braccia alzate e distese. Ero completamente nudo e indifeso alla sua mercé. Adesso dipendevo davvero da lui e non potevo fare altro che aspettare cosa mi sarebbe successo... Salì su una sedia, come mi raccontò più tardi poiché non avevo la vista, mise il suo cazzo all'altezza della mia bocca dicendomi di succhiarlo e di metterci sopra quanta più saliva potevo perché mi entrasse tutto senza problemi. L'ho fatto e lui ha cominciato a inserire lentamente il suo cazzo di 19 cm nella mia gola fino a raggiungermi la gola, facendomi vomitare e l'ha tirato fuori. Ha ripetuto questa procedura più volte finché non ce la facevo più e ho vomitato. Mi sono lasciata riposare un po' e ho ripulito tutto quello che avevo fatto sul mio corpo. Ha avvicinato di nuovo il suo sesso alla mia bocca, ma questa volta aveva caramelle in tutta la sua lunghezza. Dovevo succhiarlo e pulirlo completamente dalle caramelle, mi faceva bene liberarmi del sapore amaro del vomito. Poi mi ha messo la caramella su tutto il viso, sui capezzoli, e molto sulla pancia, che è scesa fino a depositarsi sulla mia figa sempre rasata ed è caduta più in basso sulle cosce. Ero come una caramella di mele cotogne, che succhiava in ogni settore, fermandosi ai capezzoli e soprattutto nella mia vagina già molto bagnata, dove non succhiava solo la caramella ma anche i succhi che già sgorgavano dalle mie labbra. Ho sentito un formicolio su tutto il corpo e non potevo contenere il delizioso orgasmo che ho provato dopo aver subito abusi da parte del mio ragazzo. Si allontanò un attimo giusto per cercare qualcosa e dicendomi "QUESTO E' PER RIDURRE LA TUA CALDA PUTTANA" cominciò a passare del ghiaccio su tutto il mio essere. Prima è stato il collo a soffrire il freddo facendomi accapponare terribilmente la pelle, poi il viso, le tette e ancor di più i miei capezzoli durissimi che già facevano tanto male. difficile. Mi passò lungo la schiena e andò verso il mio culo dove cadevano tutte le gocce che provenivano dall'alto, corse lungo le mie gambe da una lunghezza all'altra e finì sulla mia vulva, dove dopo avermi frizionato il clitoride con il ghiaccio, facendomi tremare di piacere e dolore allo stesso tempo, se ne andò, depositò il cubetto di ghiaccio nella mia intimità, lasciandolo lì finché non si consumò. La mia sensazione di averlo dentro era, di un freddo intenso nella mia figa e che mi faceva fare pipì quando sentivo l'acqua che mi cadeva lungo le gambe. Quando il ghiaccio finì di sciogliersi, mi infilò due o tre dita dentro per controllare che non ne rimanessero più e ne approfittò per scaldarmi facendo uno swing quasi irresistibile. Ero fradicio e quando meno me lo aspettavo ho sentito qualcosa di duro e freddo che mi è entrato nella vagina, era una carota di buone dimensioni, molto simile a quella di un tipico pene (tutto quello che so è perché quando ho finito me lo ha detto e ho visto tutto). Lo ha messo quasi tutto e perché non uscisse mi ha messo un tanga. Ero legato, bendato, riempito di caramelle e acqua dal ghiaccio che si scioglieva dentro di me, e con una carota incastrata quasi interamente nel mio sesso. Con quel panorama che se n'è andato, ho avuto la sensazione che avesse aperto la finestra che dà sulla strada lasciando le persiane abbassate ma non lo sapevo. Mi ha lasciato 20 minuti, secondo quanto mi ha detto poi, che per me sono state ore. Potevo sentire la gente che passava parlare. i ragazzi che giocavano e non sapevo se mi guardavano o cosa... Dopo quei minuti-ore, mi sono tolto il perizoma e ho lasciato che la carota uscisse da sola. È caduto a terra e mi ha fatto dare un grosso boccone e mangiarlo. Mentre mangiavo la verdura con piacere, mi ha messo dentro un'altra cosa dura ma più grande, che entrava a malapena nel mio buco del piacere, ERA UN CETRIOLO GROSSO, ABBASTANZA GROSSO!!!!. Con lui mi ha scopato (come si dice in Argentina) o mi ha scopato finché non ne potevo più ed è arrivato il mio secondo orgasmo. Mi ha sciolto dalla posizione, ora mi ha legato le mani dietro la schiena, le mie braccia erano quasi addormentate, mi ha messo a faccia in su sul pavimento freddo e ho sentito qualcosa di caldo che a volte mi bruciava e altre volte meno, lo stesso pervertito mi ha gettato della cera sulle tette e sulla pancia, gettandomi anche qualche goccia sulle cosce vicino alla figa. Mi ha girato e mi ha gettato la cera sulla schiena e sulle natiche. Finì il suo lavoro di sadico e andò alla ricerca di un vasetto di yogurt, che mi versò addosso e lo sparse con le mani su ogni angolo del mio corpo. Così com'era, con caramelle, cera, yogurt e così via, mi ha sciolto le mani e mi ha messo a quattro zampe per tenermi in quella posizione (chiarisco che non mi ha toccato il sedere perché continuavo a resistere a farlo lì, cosa che ti ho già raccontato nel mio racconto precedente su come me lo ha rotto per la prima volta). chiedimi di non fermarmi, stronza" e mi ha costretto a dire la stessa cosa oppure lo so mentre sentivo il suo cazzo entrare ogni volta che dicevo "SONO UNA PUTTANA", "COME MI PIACE IL TUO CAZZO, SONO LA TUA PUTTANA!!!!", PER FAVORE, NON FERMARTI!!!" E così insieme al suo arrivò il mio terzo orgasmo e, voltandosi, mi gettò tutto il latte sulla faccia per completare la decorazione del mio corpo. Questo è stato il mio debutto come schiava del sesso, e nelle storie future vi racconterò quali altre cose il mio perverso e adorato fidanzato mi ha fatto fare... Spero che vi sia piaciuto, l'ho raccontato solo come sono andate le cose, non c'è invenzione, solo memoria. BACI EMILIA