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LEI. Ci eravamo incontrati alle 12:30. - "Prima prendiamo un aperitivo, che ne dici?" ha detto. E ancora una volta, quan

LEI. Ci eravamo incontrati alle 12:30. - "Prima prendiamo un aperitivo, che ne dici?" ha detto. E ancora una volta, quando sono arrivato, era già così aspettandomi Mentre mi avvicinavo al tavolo lo vidi alzarsi e già al suo posto fianco, mi ha abbracciato vigorosamente per un'eternità e poi mi ha baciato sul guancia. Ero in attesa, perché non conoscevo il ritmo Non volevo nemmeno stabilire delle linee guida da seguire. Lo lascio fare, perché in questi limiti del corteggiamento Eravamo entrambi un po' inesperti. Ciò che era evidente erano i nervi di uno scolaretto. da entrambe le parti, la natura inibita del nostro atteggiamento in linea di principio, come se Ci eravamo appena conosciuti e ci divoravamo con gli occhi ma non ci muovevamo per divorarci con la sua bocca. Devo riconoscere il mio nervosismo e il mio desiderio, e io Oserei assicurarti che non era meno irrequieto e desideroso. L'ho visto rilassato, cercando di apparire rilassato nel sedia, con i suoi jeans, la sua camicia bianca e una birra sul tavolo, ma lo sapeva a quell'uomo e sapevo che era solo una facciata. Non gli piaceva mostrarsi umano, mostrarlo Era capace di sentimenti, mostrava debolezza!! In questo potevo capirlo quando uno Apre il suo cuore, si espone al dolore. Io stesso provo un terrore inspiegabile quando si tratta di mostrarmi umano, ma quando riesco a superare quella paura e la fiducia (solo verso chi Credo davvero di essere degno di quella fiducia), divento incondizionato. Ebbene... eccoci lì uno di fronte all'altro, con una certa scintilla di complicità negli occhi, con un sorriso sciocco, con i nervi a fior di pelle di pelle e cercando di far sì che il silenzio non pesasse troppo tra di noi.. Per questa occasione avevo indossato un abito molto bello. abito estivo lilla con ricami, sandali bianchi con tacco alto e I Si era legata i capelli in una specie di crocchia. Ho ordinato una birra e la nostra conversazione, all'inizio un po' forzata dalla tensione dell'attesa, divenne più rilassata, di più normale, più come sempre. Eravamo tornati a stare insieme come sempre. Le settimane precedenti a questo appuntamento il ns Le conversazioni erano diventate più intime, più confidenziali; mai con carica sessuale nelle nostre conversazioni, anche se continuavamo con le nostre doppie battute senso. Erano diventati più franchi se possibile, più sentimentale? Ciò era dovuto alle ore trascorse "insieme". Entrambi Avevamo lasciato "Rodríguez" a casa e non avevamo di meglio da fare passare ore e ore a parlare attraverso lo schermo. Senza rendercene conto, stavamo creando un bisogno, a dipendenza e ci aspettavamo e cercavamo con urgenza, fingendo di essere normali. Nel mio caso, confesserò che è stato vederla apparire e il cuore ha cominciato a battere forte velocità, ma per non sembrare ansiosa, contò fino a dieci, fino a venti, o Mi aspettavo addirittura che fosse lui a salutarmi per primo. Potremmo passare ore e ore senza dirci nulla, ma senza voler dire addio. Oppure potremmo, in una sola frase, dire tutto eravamo rimasti in silenzio. Ad esempio, un'osservazione che inizialmente manca di interesse o che passerebbero inosservati, nel corso di una lunga conversazione piena di carica emotiva e di rivelazione intima, diventa una confessione confidenziale, personale Una volta, ad esempio, dopo una lunga conversazione confidenze, mi ha detto che sono sempre un passo avanti a lui; Non lo so esattamente cosa intendeva e gli ho detto: -"Non so se sia un bene o un male." In risposta, riuscì a dire: -"È... semplicemente diverso! Vai sempre troppo avanti." "cosa dirò, cosa penso o cosa voglio proporti" -"Mi dispiace _ ho detto scherzando _! È un regalo naturale!. _!"Guardati, come il caffè" _ha continuato. -"amaro?"_volevo sapere._"che complimento!" -"no, stupidocortoaromaticoforte.grosso!!A delizia!! Un po' imbarazzato, l'ho ringraziato e lui ha risposto: -"quelli che hai!" Piccoli commenti così semplici, agli occhi di due persone unite da infinite ore di conversazione quotidiana, senza dubbio esaltate ego e ha fatto un'interpretazione su misura di ciò che si voleva leggere. Quindi, cercavo sempre avidamente una parola che Potrebbe significare quello che volevo. In un'altra occasione, ad esempio, ha confessato di sì esausti (abbiamo dormito pochissimo, ansiosi di affrettare il tempo insieme conversazioni stupide), e io gli ho detto di andare a riposare, e lui mi ha detto: -"Sai quanto mi rende felice essere qui? Con te? Tutti i miei problemi se ne vanno. A stare sdraiato sul divano, sto meglio dalla tua parte." E, naturalmente, forse non ne era a conoscenza dichiarazioni o la loro influenza sulla mia testa. O forse lo era e pensava che l'interpretazione che io interpretare le sue parole era un problema mio e non suo, ma ne dubito; in quell'aspetto Santiago non ha mai giocato con me. Siamo stati franchi l'uno con l'altro, ma non è così stato con noi stessi. Eravamo abbagliati; avevamo trovato nell'altro una fuga dalla monotonia. È così bello sapere che le cose non sono noiose. storie che racconti, sapendo che c'è qualcuno interessato a quello che dici, è così È impressionante sapere che sei ancora capace di affascinare, sedurre, risvegliare. gli è stato fornito. Avevo discusso di tutto questo con lui qualche giorno prima. per averlo adesso davanti a te. -"Cosa ne pensi?" Le ho chiesto, incuriosito: "credi di poterlo fare Ho ragione nella mia deduzione? -"Beh, se mi faccio guidare dall'esperienza che ho con te direi ad occhi chiusi che ce l'hai, ce l'hai sempre! hai!"._dopo una breve pausa, ho sentito la sua voce dall'altra parte del telefono che mi diceva- "So solo che mi piace questa sensazione, che mi piace passare il tempo con te, che voglio essere dove puoi essere tu"-un'altra pausa e terminò con una frase _ "ma prometto che ci penserò." Ora ce l'ho davanti e dimentico tutto ho detto e vorrei solo che mi prendesse per la vita e mi facesse assaggiare la sua bocca. LUI L'ho vista apparire un po' prima del previsto.!! Ero bellissima con quel vestito e i capelli raccolti!! Sembrava naturale, rilassata e io un disastro nervoso anche se cercava di apparire normale e controllato. L'ho accolto con un grande abbraccio. volevo ne approfitto per inalare il suo profumo, per sentirla affezionata a me corpopoi l'ho baciato sulla guancia e ci siamo seduti. Ero inquieto, questa citazione era incerta in molti aspetti e volevo che fosse lei a darmi le linee guida da seguire, a dirmi cosa dovrebbe o non dovrebbe dire o fare. ma lei continuava ad aspettare e a una specie di tensione tra noi che in breve tempo è diventata normale. La guardavo affascinata, avrei voluto stringerla tra le mie braccia. braccia, falla mia, divora la sua bocca, cancella col mio quel sorriso eterno labbra. Le avevo promesso un bacio! Me lo ha chiesto lei promessa! Ma mi ha chiamato qualche giorno fa e mi ha detto che quello che ci sta succedendo lo è frutto dei nostri bisogni emotivi, della monotonia quotidiana, del bisogno di ammirarci l'un l'altro e non so cos'altro! E allo stesso modo me lo chiede Ci ho pensato per rendermi conto che è giusto. Assicura che quello che ci sta succedendo è solo fumo. E forse ha ragione. Alex è una donna intelligente e pesa le cose, li seziona, li studia. Quindi suppongo che debba averlo, ancora una volta, quando meno un piccolo motivo! Ma mi fa male il cuore e vorrei sputargli addosso rabbia: -"!!!! fumo? muori ogni volta che appari, vivi per leggerti o ascoltarti? arrabbiarsi con gli altri o con te? sentirti orgoglioso di te, invidioso di te, geloso di te? fumo quando piango per te e rido con te? fumo "Quando mi sento morire dentro di me?!!!!" Ma non voglio lasciarti preoccupato. Non voglio farlo passare un brutto momento Cerco di comportarmi come al solito, ma il dolore mi fa male. cuore e non è possibile. Ho pensato chiaramente a come non ribaltare le sue parole! Il problema, credo, è che non mi ha mai preso oh veramente. Per ogni frase che gli ho dedicato, per ogni lode, Per ogni complimento, inventava sempre una frase ingegnosa che la rendeva speciale importanza. E forse è stata colpa mia, perché di fronte alla paura sembrare romantico, sensibile, davanti a lei, le disse nel primo tempo scherzoquando ho capito che Alex mi piaceva davvero, quando volevo realizzarlo capire che per me lei è stata preziosa, davvero importante nella mia vita quotidiana, da allora Non potevo assolutamente prenderlo come un vero complimento. Ho imparato a nascondere le mie frasi, perché quando dicevo qualcosa intimo, personale, mi ha dato del leccapiedi o si è arrabbiata. E anche se non lo abbiamo mai fatto Abbiamo mentito, ho imparato a sembrare meno serio di quanto avrei voluto. E adesso ce l'ho davanti, come se nulla fosse successo e non so cosa Spera, desidera, vuole che ciò accada. RISULTATO Lei Abbiamo deciso di mangiare proprio lì, su quella stessa terrazza, ma Abbiamo appena mangiato un boccone. Ci sentiamo un po' stupidi e non so cosa possiamo dire per spezzare questa oppressione che ci sconfigge. -"Bene- decido di raccogliere il mio coraggio e catturare il toro a proposito, hai pensato a quello di cui abbiamo parlato al telefono?" Cerco di rispondere La mia voce sembra calma, ma mentre glielo chiedo non riesco a guardarlo negli occhi. Vorrei eliminare quella conversazione dal nostro ricordi, mi lascio trasportare dall'istinto e gli chiedo di portarmi in un albergo e fai l'amore con me tutta la notte. Come se leggendo i miei pensieri cominciasse a dire quasi dentro un sussurro: -"Ci ho pensato, sì, credo che tu abbia ragione; tutto quello che sentiamo è solo fumo e lasciarsi trasportare non farà altro che causare noi Dolore; Se mi lasciassi trasportare dai miei desideri, ti farei proprio adesso. amore, ma penso che siamo diversi dagli animali perché possiamo reprimere o controllare quegli impulsi" Mi sono sentito deluso, sollevato, triste, felice.no So che è stato un accumulo di sentimenti che mi ha sopraffatto. Eppure... gli ho fatto ricordare la promessa del bacio Tutto il resto era un sogno che conservo nella mia memoria vivido e bello. -------------------------------------------- Lui Ho provato a mangiare un boccone, ma era impossibile... mi sono scusato. dicendo che il caldo era molto forte e che non ne aveva voglia, ma in realtà ne aveva voglia un nodo allo stomaco che me lo impediva. Ha sollevato l'argomento. Ho sempre detto che è di più Coraggioso di me. Desideravo che lasciasse tutto, non uscisse allo scoperto, non lo facesse Dovremmo decidere qualsiasi cosa in quel momento, ma so che è una posizione inappropriata. maturo. Mi ha chiesto cosa pensavo di quanto detto qualche giorno fa. NO So perché non mi ha guardato negli occhi, avrebbe visto quanto mi faceva male tutto ciò. Non mi ha guardato e ho capito che voleva sentire quanta ragione avevo. -"Hai ragione_ sono riuscito a mormorare-non siamo animali guidati dall'istinto." L'ho vista arrossire, guardarmi con gli occhi vitrei e poi pallido Mi è sembrato che la sua voce si fosse rotta quando l'ho sentito. Dire: -"ma ricordati che mi avevi promesso un bacio." Mi ha lasciato sconcertato, sinceramente. Mi alzai e gli chiesi la mano, che lui mi tese senza dubbio. L'ho messa accanto a me, ho preso il suo visino con le mani e l'ho baciata dolcemente le labbra Senza fretta..con gioia, con dolcezza..sapendo che no Era probabile che quel momento non si sarebbe più ripetuto. Poi l'ho abbracciata alla vita, abbiamo aperto le nostre bocche e gustiamo la nostra lingua con un po' più di urgenza. L'ho stretta al mio corpo, in modo che non potesse mai dimenticati di lui, del suo profumo, di tutta lei in me... Avrei voluto restare così per tutta la vita, perso dentro la sua bocca. Assaporalo per sempre. Bevilo intero. È così che ci siamo lasciati, è così che ci siamo salutati. Fra sorrisi e lacrime. Con la promessa di "ci vediamo". E con un dolore enorme nel cuore.