Claudia Escalante Mass, una donna il cui unico peccato era possedere fin da piccolo un corpo che risvegliava gli istinti più bassi e le fantasie più deliziose, che tutta la sua vita ruotasse attorno al desiderio, lussuria e lascivia che involontariamente provocò negli uomini di tutti età, anche quelle della sua stessa famiglia che, senza conservarne minimamente rispetto dei vincoli familiari che li univano a lei, utilizzando l'inganno, molestie, ricatti e altri sporchi trucchi, non cessarono nel loro tentativo di volere portala a letto per soddisfare la parte più bassa del suo corpo voluttuoso, perversioni sessuali sporche, oscene e aberranti. Secondo quanto mi ha raccontato di alcuni capitoli della sua vita, come questo Li ho adattati, sia da quando era semplicemente delizioso, succulento e non Ecco perché una ragazza di 16 anni è meno gestibile, finché non diventa una signora appetitosa e desiderabile. .CLAUDIA .IL MIO DIARIO .MIO SUOCERO EI SUOI AMICI I . "Non preoccuparti, suocera. Non preoccuparti. Ci penso io." Che il mio suocero si comporti bene!". Claudia disse scherzando, "e tu, amore mio, guida stai molto attento eh, vedi che la strada è pericolosa" disse ancora rivolgendosi a Gerardo, suo marito, abbracciandolo affettuosamente attaccando il suo corpo voluttuoso a lui che cominciò subito a sentirsi come lei la virilità cominciava a risvegliarsi ed era impossibile per qualsiasi uomo non farlo L'ho sentito quando avevo vicino il corpo sinuoso e succulento di Claudia."vediamo Voi, amori miei, comportatevi bene con papà e non dategli troppo fastidio, ok? .ah e ti manco perché senza di te questi giorni sembreranno infiniti!" - aggiunse con tono mellifluo ai suoi figli, ricoprendoli entrambi di baci Jorge, 14 anni, e Rickys, solo 4 anni, che se ne sono andati con Gerardo e sua nonna, sua madre, per consultare un medico a Città del Messico sottoporsi a studi clinici a causa di problemi di salute che Ultimamente le davano fastidio e Claudia era dovuta restare a causa sua lavoro, quindi avevano deciso che con i bambini in vacanza, così era Sarebbe preferibile che andassero con il papà a far visita anche ai cugini in città e di non restare finché non si fossero annoiati, quindi senza ulteriori indugi salirono in macchina e Si prepararono a partire. "addio mamma!" . "Sei così sexy, mamasotaaaa!". LUI Hanno sentito le voci liquorose di alcuni ragazzi con l'aspetto di un cholo che erano appena entrati Nel momento in cui Gerardo mise in moto, stavano passando su una di quelle macchine che Di solito organizzano in modo molto stravagante. Attratta dalle voci altisonanti di questi ragazzi, Claudia Guardò l'auto nuova di zecca e non poté fare a meno di sorridere. visto che erano dei ragazzi che forse avevano 2 o 4 anni più di loro figlio Jorge. "ok amore mio, fai attenzione" disse dolcemente mentre Si avvicinò alla finestra per dare un bacio a Gerardo e allo stesso tempo distrarlo attenzione poiché dedusse di essersi reso conto e forse anche di aver sentito quello che avevano gridarono questi ragazzi. Con un nodo alla gola e sconvolto, ricambiò il bacio. e si diresse verso la strada. Da parte sua, rendendosi conto del suo fastidio marito, Claudia, afferrandole i capelli sopra la testa e mordendola Il labbro inferiore unilaterale fece una strana smorfia rimanendo sullo sgabello salutarli finché non li perdeva di vista e prepararsi a farlo entrare in casa. "Ehi, scusatemi! Potresti aiutarci?" . si udì una voce la sua schiena che la fece voltare per vedere chi le stava parlando e grande Fu sua sorpresa vedere che erano gli stessi ragazzi di solo pochi anni prima. Qualche istante prima le avevano sgridato quanto fosse appetitosa. Senza rendersene conto nella direzione opposta ma più tardi Lontano dalla vista era parcheggiato con le luci lampeggianti. L'auto di Gerardo che poi ha visto schiantarsi l'auto di quei pigri girarsi per ritornare nella direzione opposta a quella da cui si è venuti e non Dandogli una buona sensazione, ha anche deciso di voltarsi e avvicinarsi il più possibile. possibile alla casa, non sapevo davvero il motivo, ma ultimamente il le aggressioni erano all'ordine del giorno e dopo, pur non avendone sentito parlare esattamente quello che questi ragazzi hanno urlato a Claudia, ma era logico darlo per scontato e vederli ritornare, era meglio accertarsi che tutto andasse bene vai con più calma. "Perché torniamo, papà?" . chiese Rickys con innocenza. Dal sedile posteriore dove stava giocando con la nonna, domanda a cui rispondo solo a monosillabi e osservando che l'altra macchina parcheggiato proprio davanti al parcheggio di casa sua, fu la sua prima reazione accelera per avvicinarsi ma quando vede Claudia apparire sulla scena, lui Si avvicinò all'auto per vedere cosa gli veniva offerto, decise di aspettare e di non arrivare prima senza sapere cosa dire o quale pretesto usare per spiegare perché fosse tornata e fosse rimasta come uno stupido geloso. Mentre Claudia si avvicinava alla macchina, poteva vederlo In realtà quei ragazzi non erano altro che bambini e da quello che si poteva vedere conto nonostante l'età, piuttosto precoce per il modo in cui la guardavano e che tutti allo stesso tempo volevano guardare fuori dalla finestra per godersi il magnifica vista fornita dalle sue gambe tornite così come da lei cosce morbide e carnose che erano largamente in mostra vista la brevità del minigonna bianca a pieghe. "mamacita"! . mormorarono molti di loro senza decollare vista del suo seno imponente e succulento che sembrava voler uscire allo scoperto dello stretto e generoso scollo circolare della blusa in likra elastica colorata rosso con spalline, che si allungavano il più possibile data la spettacolarità dimensioni di meloni così deliziosi e che logicamente offrivano un magnifico visione poiché avvicinandosi si sporse un po' per ascoltare cosa che volevano chiedergli. L'astuzia di questi ragazzi e, soprattutto, il familiarità con la quale le parlavano per nome, senza rivelarle troppo importanza, indicò loro la direzione della strada che stavano cercando, rendendosene conto in nessun momento, sia perché gli chiedevano informazioni su una certa strada, anche quando mostrava loro dove si trovava la suddetta donna. direzione, smisero di guardarla, di darsi spalla a spalla e di fare commenti l'un l'altro, mentre all'interno della sua macchina Gerardo sentiva come lui una fitta di gelosia vedere quanto si divertiva a parlare con quei ragazzi e tanto più scoppi di gelosia quando vide come il vento le scompigliava leggermente i capelli, andandosene ha esposto i suoi orecchini e in modo molto sensuale l'ha afferrata capelli sopra la testa con una mano continuando a sorridere in quel modo questo la rendeva così naturalmente civettuola, senza sospettare che in quel momento lo stesse facendo raccogliendo la sua audacia, la invitavano a fare una passeggiata con loro, a causa di a commento che ha fatto loro sulla bellezza dell'auto, con l'intenzione di distogliere l'attenzione di tutti quegli sguardi sul suo corpo voluttuoso e, sentendosi un po' a disagio ma allo stesso tempo lusingato di sapere cosa si era svegliato nei bambini di quell'età e senza poter evitare di avvertire un leggero brivido quando guarda come quegli sguardi adolescenziali la investono con il massimo impudenza, salutò voltandosi e con il suo naturale dondolio Mentre camminava, si diresse verso casa, sentendo gli sguardi pieni di lussuria di quei giovani sulle sue cosce sode e tornite che perso sotto la gonna per raggiungere l'inizio delle sue natiche carnose Si potevano facilmente vedere in piedi sotto il tessuto sottile della microgonna e altro ancora. si ferma più di quanto lo fossero già per le sneakers con tacco a spillo colore dorato delle strisce che avevo quel giorno e che davano maggior risalto i suoi polpacci già formosi. Dal canto suo, e visibilmente turbato, Gerardo ha comunque recuperato terreno sentire il clacson dell'auto che sicuramente stava suonando in segno di addio Claudia, che istintivamente si voltò a vederli, salutandoli. regalando loro un sorriso sensuale, qualcosa di molto caratteristico e naturale in lei allo stesso tempo scosse leggermente la testa negativamente come per dire "oh ragazzi", gesti che non hanno divertito minimamente Gerardo, Ha sterzato violentemente il volante per immettersi sulla strada e iniziare il viaggio. strada verso la capitale. Una volta entrato in casa si preparò a chiamare il suocero. informarlo della partenza e che lo contatterebbero una volta giunti a destinazione. "Suocero? Ciao, come stai?" "beh, qui lavoriamo. e tu Come stai?. beh .non dovrei nemmeno chiedertelo perché te l'ho già detto .o Vuoi che te lo ripeta?" rispose insinuante don Ricardo, suo suocero. "Oh, sei terribile!" - aggiunse Claudia sorridendo, consapevole che se non avessi cambiato direzione alla conversazione, lui avrebbe continuato con la sua insinuazioni, così gli ho raccontato i dettagli della partenza di Gerardo, la sua suocera e figli. "Ehi, suocero, quando lasci l'ufficio, vieni a prendermi." "casa" "sì, è quello che vorrei. venire. ma dentro di te mamma" Don Ricardo pensò tra sé: "non andare a far festa con i tuoi amici". amici per il tuo compleanno eh! .suocero? "Mi stai ascoltando?" Claudia ha risposto inconsapevolmente. ai pensieri morbosi di suo suocero. "Sarà meglio che ti inviti a cena. Ho ottimi progetti" "Dimmelo e vediamo se mi convincono" chiese. "Beh, delizioso." cena .accompagnata da un buon vino" ."aha e?" .Claudia interruppe con un sorriso sulle labbra "vai a ballare" "salsa?" .lo interruppe di nuovo. "beh "Sì, la salsa andrebbe bene," rispose don Ricardo. "Bene, che altro?" chiedi con il suo tono molto suggestivo, tipico di lei. "beh, allora... basta concludi la serata. che ne dici di un bicchiere di champagne. all'interno di una vasca idromassaggio .con un delizioso massaggio .che ne dici?" .termino di dire con ansia riflesso nella voce mentre si strofinava la tremenda erezione tra le gambe immaginando che lei avrebbe accettato, il che significherebbe che se lui non avesse ottenuto nulla con Lei, almeno avrei avuto la possibilità anche solo di toccarla. "beh... mmmmm... mi sembra buono ma... cominciamo con la cena "OK?" . Rispose conoscendo in anticipo le intenzioni del suocero che non si perse l'opportunità di fargli delle avances ogni volta che poteva, ma conoscendolo si limitava a farlo torealo per evitare attriti che darebbero luogo ad un distanziamento interno la famiglia, soprattutto che si trattasse solo di insinuazioni, poiché in realtà Non aveva mai oltrepassato il limite se non fosse stato per qualche carezza o sguardo occasionale. mezzo audace ma secondo quello che ha fatto involontariamente e lei ha scelto di non darglielo importanza. "ah.e-questo.qualcos'altro" aggiunse con la sua voce don Ricardo agitato dall'eccitazione. "sì, dimmi?" Claudia ha risposto, aspettando di vedere cosa gli venne un'idea e il suo sesto senso gli disse che era qualcosa che gli permetteva in qualche modo di avere qualche anticipo su di lei, come sempre. "Potresti farmi un piacere mettendomi quel vestitino rosso L'hai indossato lo scorso Natale?" chiese con evidente ansia in attesa d'accordo e soprattutto che ce l'aveva ancora, anche se in ogni caso quasi L'intero guardaroba di Claudia consisteva in pantaloni attillati e gonne camicette molto corte, minuscole e aderenti e che dire della loro biancheria intima, mutandine minuscole, reggiseni a mezza coppa che a malapena riuscivano a contenere dentro quei meloni succosi e di cui non aveva davvero bisogno da quando era lui Da allora i suoi attributi spettacolari hanno sfidato ogni legge della fisica Sono sempre rimasti a testa alta e con aria di sfida, beh, sarebbe stato uno spreco che avendo un corpo così succulento non si vestirebbe in quel modo, ma è possibile Precisiamo che stiamo parlando di abbigliamento casual visto gli abiti che ha indossato eventi speciali, erano un po' più corti, più aderenti e più scollati, Logicamente, quando si presentava ad ogni evento vestita così, era l'invidia di tutti. qualsiasi donna e la fantasia di ogni uomo poiché con un corpo spettacolare tutto gli sembrava a posto e non era insolito nemmeno per i gentiluomini che ne avessero pretesto per girare attorno al tavolo dove era seduta accompagnata suo marito solo allo scopo di farsi un bel complimento e perché no .vai in bagno per soddisfarti manualmente masturbandoti e schizzandoti pareti del bagno immaginando quanto sarebbe fantastico scopare una donna simile desiderabile come lei. "quello con le spalline?" "uno breve?" rispose Claudia. mordendosi il labbro inferiore intuendo maliziosamente le sue intenzioni. suocero, poiché l'abito in questione era stato indossato durante la cena di Natale e non ho mai smesso di lodare il modo in cui gli stava bene, e nemmeno lui lo ha fatto Ha perso l'opportunità di abbracciarla tutto il tempo, massaggiandola nuda e liscia braccia che sotto le spalline strette che si adattano alle sue spalle tornite, Li facevano sembrare più desiderabili e, soprattutto, gestibili, ovviamente senza renderli tranne le sue gambe appetitose, che sono vestite con calze likra elastiche nere. Sembravano più spettacolari e su cui appoggiò le sue grandi mani come se fossero lì incidente ogni volta che diceva qualcosa di divertente o divertente. "sì, proprio quello!" .rispondi con ansia ."w-beh .oh ma Non ho i calzini e vado subito a comprarli" ."non preoccuparti, dimmelo quali usi e appena vengo a prenderti te li porto!" .lo interruppe senza dare tempo di rispondere e se ne pentirebbe. "Oh, non come pensi!" "Ma guarda, ho altri vestiti molto carini." bello!" ."sì ma voglio quello .per favore .sì?" .interruppe di nuovo. "mmmmm...oh suocero...beh...quello che succede è che mio Ho comprato dei calzini nel negozio di un amico e oggi non è aperto.." ."beh..ma Ci sarà un altro posto dove trovarli." ."Dimmi quali usi e te li darò Indosso" ."mmmmm .beh, forse li troverò qui al centro commerciale vicino al tuo ufficio, okay?" Claudia finì per acconsentire, sapendo che non lo avrebbe fatto riuscire a far cambiare idea a suo suocero. Una volta gli avevo dato i dati sulle medie che aveva bisogno e aveva concordato l'orario in cui sarebbe venuto a prenderla, Riattaccò il clacson e sorrise, pensando tra sé: "Oh Dio, è un Cuzco senza "rimedio" "è un bene che io sappia come combatterlo. cos'altro?" .sorrise di nuovo preparandosi a continuare il loro lavoro. In effetti, la maggior parte delle volte trascurava il suo suocero le sue continue insinuazioni, con quello sguardo affascinante, quel malgrado di non avere un corpo atletico o un addome bucato, anzi un po' grasso ma aggraziato, non molto alto, capelli grigi, occhiali, voce grossa con un tono molto suggestivo e civettuolo per dire le cose ancora di più quando le dice a qualcuno donna e ancor di più se quella donna era lei, insomma aveva il suo sex appeal, un contegno tale virile e decise che in più di un'occasione l'aveva resa nervosa e così via Soffriva indicibilmente ogni volta che era sola con lui perché non lo sapeva Vale a dire, le sue mani sudavano, le sue parole erano bloccate, in una parola, era un martirio per la povera Claudia ma in qualche modo aveva imparato a cavarsela la situazione, non come avrebbe voluto ma almeno così si sentiva insicuro, ovviamente la maggior parte delle volte ho cercato di evitarlo ma dentro Altre volte si faceva forza con coraggio, come in questa occasione in cui cercò di dimostrarlo che avrebbe saputo gestire la situazione con calma, beh, questo è stato detto da solo e modo molto determinato, ma una volta trovatami davanti a lui tutto quel coraggio è crollato. poco a poco fino a tornare al punto in cui eri all'inizio. Più tardi, visto che si avvicinava il momento in cui suo il suocero fece un bagno veloce e si preparò a vestirsi, stava finendo prepararsi quando il campanello annunciò che sicuramente suo suocero era arrivato "Ciao suocero, entra!" Lo saluto alzandomi un po' dagli un bacio affettuoso sulla guancia, una situazione che approva per circondarlo vita con un braccio e senti il profumo morbido e l'inizio della rotondità delle sue natiche vivaci da quando la sua mano l'aveva posizionata un po' più in basso La vita di Claudia, che sentiva la carezza ma non le prestava attenzione. importanza. "Cos'è successo? Li hai trovati?" Chiedo prima dello sguardo sorpresa di Don Ricardo che non distolse gli occhi dal suo corpo voluttuoso, il che giaceva all'interno del miniabito di seta rossa con spalline in vista oscenamente i suoi seni toccabili che sembravano traboccare dal generoso scollatura, né delle sue gambe statuarie che senza calze apparivano lisce, fresche, accarezzabile, mostrandosi in larga misura fin dalla sua brevità raggiunta appena a metà delle sue cosce carnose. "e-questo .non c'era nessuno di quelli di cui mi hai parlato" .rispose cercando di distogliere lo sguardo da quelle rotondità così succulente. "Vedi? Te l'avevo detto!" Claudia lo interruppe, per chi L'aspetto del suocero non è passato inosservato. "Bene, mentre mi cambio, prendimi qualcosa da bere, no." "Sono in ritardo" "no, non cambiare. resta così. sei bellissima!" .rispose dandole un altro giro con uno sguardo pieno di lussuria. "Oh, ma senza calze mi sento nudo!" "Lei rispose, scostando i capelli e guardandosi le gambe", ha aggiunto. "Beh, già con la piccolezza del vestito ahahahahah!" Oh, suocero "Non guardarmi così!" Disse ancora, sorridendo agli sguardi lascivi del terribile Don Ricardo. ."no .davvero! .stai benissimo, resta così" ."mmmm .beh .gli farò piacere solo perché è il suo compleanno, okay?" "Indosso solo il pantofole e basta." Finì di dire con un buffo broncio e girandosi anche lui Si diresse verso la sua camera da letto, gettando indietro i capelli in un gesto eccessivo. sensuale davanti allo sguardo lussurioso del suocero che non le staccava gli occhi di dosso cosce morbose né delle sue natiche sode e sinuose che si delineavano sotto le il leggero scorrere del vestitino e che ondeggiavano con il loro passo ritmato mentre andavano a piedi nudi come in punta di piedi sul morbido tappeto donando loro un di più erotico. Cercando di controllare i nervi, Don Ricardo si servì un deglutì mentre componeva l'enorme rigonfiamento che non si notava sotto la magrezza tessuto dei suoi pantaloni mentre cercava di escogitare un modo per trarne vantaggio al massimo quella notte in cui sarebbe stato in compagnia della sua desiderabile nuora. "Bene, sono pronto!" annunciò Claudia, portandolo fuori le sue riflessioni. "Bene, andiamo." Rispondo senza smettere di guardare il suo gambe imponenti che acquistavano un aspetto più sodo in quelle molto alte Ciabatte in vetro slingback con tacco a spillo. Resta da dire che già a bordo dell'elegante suburbano di Don Ricardo, durante tutto il viaggio, di tanto in tanto era incapace di farlo per nascondersi, rivolse sguardi pieni di lussuria al suo corpo statuario che inguainato in quel vestitino e, a causa della sua brevità, si era alzato mostrando ancora di più le sue cosce lisce. "Se non presti attenzione alla ruota, andiamo a schiantarci, suocero!" chiese Claudia con il suo sorriso sensuale. "ex-scusate ma dovete capire che avere una donna "Con te accanto è difficile non distrarsi." Ha risposto mentre Lui mise di nascosto la mano su una delle sue cosce tornite, massaggiandola. leggermente. "sì ma comunque è meglio che li metta entrambi "Le mani sul volante," ripeté Claudia, togliendogli dolcemente la mano da lei coscia e appoggiandola al volante mentre sorrideva con la sua naturalezza civetteria. Più tardi, tra chiacchiere, scherzi, drink e fumo dal sigaretta, la serata trascorse tranquilla, beh un po' a disagio per lei Spesso dovevo togliere la mano dalle sue cosce toccabili quando era a tavola. oppure quando balli, alza le scarpe e cerca di stare un po' in disparte da chi ogni tanto Invece, la spinse verso di sé, facendogli sentire il suo alto livello di eccitazione. il che era evidente dall'enorme rigonfiamento sotto i pantaloni contro il quale si strofinava di proposito l'altezza del bacino. Inutile dire che Don Ricardo si sentiva come se fosse tra le nuvole. avere con sé una donna che provocava i pensieri libidinosi degli uomini che erano lì e l'invidia delle donne e mettersi in mostra circondandolo di più la misura con la mano, la atri ancor di più verso di lui nella misura in cui la povera Claudia doveva inarcare leggermente la schiena per non doverlo fare praticamente appoggiandosi sulla sua spalla, facendogli scivolare via il vestitino. si sollevò ancora un po', mostrando quasi in tutta la loro pienezza le sue cosce appetitose, le che furono esibiti fino all'inizio della rotondità del suo magnifico natiche. "Beh, non mi abbraccerai per il mio compleanno?" ."OH suocero .come va .che bello .congratulazioni" .un sussurro un po' timido lo circonda il collo con le loro braccia squisite mentre seguivano il ritmo romantico ballata che il gruppo musicale locale stava suonando in quel momento e senza riuscire a fermarsi di rabbrividire all'odore inconfondibile del polo, la lozione preferita di Don Ricardo, il quale, insieme alle bevande ingerite e all'atmosfera che si respirava nel posto, per un attimo gli fecero chiudere gli occhi e trasportarsi per un momento in un altro mondo appoggiando il viso sulla sua spalla virile suocero, il quale, approfittando della situazione, sentì la morbidezza delle sue protuberanze latteo, attaccandola sempre di più mentre le massaggia le braccia, la schiena, i suoi capelli setosi. Rendendosi conto che stava cadendo nelle reti del vecchio il lupo di mare gli stava tendendo la mano, riprendendosi da quella sonnolenza opprimente di cui si era sbarazzato dolcemente dall'abbraccio con un sorriso e hanno finito di ballare normalmente. "beh... e continuando con i piani... cosa ne pensi adesso? un delizioso bicchiere di vino nella vasca idromassaggio di un lussuoso appartamento che ho appena ricevuto "acquistare" . - chiese in tono suggestivo don Ricardo mostrandogli le chiavi e Li posò sul tavolo, pensando che fosse giunto il momento di continuare con i suoi progressi. "Beh, mi sembra buono," rispose Claudia, osservando il chiavi e provocando un lampo di trionfo negli occhi del suocero. "Ma tu a casa tua e io nella mia vasca." .perché non ho la jacuzzi .hahahaha .secondo te?" .aggiunse sorridendo e poi guardandolo interrogativamente e prima che potesse dire qualcosa "sì?" ."NO sii cattivo. Sono molto stanco." sussurro piano e senza smettere di guardarlo Con i suoi bellissimi occhi castani si avvicinò a lui e lo baciò delicatamente sulla guancia. guancia con le labbra carnose socchiuse, che alla fine lo convinse e Non poteva fare a meno di accettare che almeno questa volta era stato sconfitto. Già alla porta di casa e sta facendo un ultimo tentativo "Bene, e un ultimo drink?" "mmmmm.no.è tardi e devi guidare "Ci vediamo domani," rispose dolcemente e mettendo le mani sui pettorali. influenze maschili del suocero, forse inconsciamente e a causa dell'alcool ingerito che aveva fatto ancor più i suoi effetti con la leggera brezza notturna, ma soprattutto per non lasciarlo andare così, ma da bambino quasi lo supplicavo con la mia guardò l'ultimo bicchiere e chiaramente sapeva cosa significava, nel tentativo di farlo stare bene e fargli pensare che la sua notte non era trascorsa invano poiché ero sicuro di illudermi che avrei avuto quel qualcosa era passato, Carinosa si avvicinò e con le labbra umide gli diede un bacio molto vicino alle labbra accompagnato da un sorriso sensuale. "ciao" sussurrò, agitando le dita della mano destra dove la sua fede nuziale brillava al suo anulare, prova del legame che la univa. con il figlio, che avrebbe voluto tradire cercando a tutti i costi di portargliela via. il letto. Molto tardi la mattina si svegliò al rumore del telefono."buongiorno.come sta la nuora più bella del mondo .bene-bene grazie .mi sono appena alzato .ci credi?" .mezza risposta assonnato Dopo una breve conversazione in cui alcuni commento piccante di tuo suocero come "hai dormito da solo perché volevi" .e cose del genere, alle quali Claudia rispondeva con evasioni e fraintendimenti ridendo, le chiese di accompagnarlo a un pranzo al quale era stato invitato in a ristorante di campagna in una cittadina situata a circa 40 minuti da Tuxtla Gutierrez al quale accettò volentieri poiché era uno dei suoi posti preferiti uscire nel fine settimana e soprattutto per non restare chiusi in casa e annoiarsi. Si affrettava a prepararsi visto che aveva appena avuto il tempo di farlo suo suocero per andare a prenderla, ha indossato un vestito piuttosto corto senza spalline. svasatura leggera stampata a fiorellini verdi, con un generoso scollo circolare che Conteneva a malapena i suoi seni appetitosi e succulenti, sneakers slingback a stiletto con strisce dorate e ascolto clacson della macchina di don Ricardo, prese la borsetta e corse da lei incontro. "fiuuuu.fiuuuu!" Suo suocero gli fischiò con vera morbosità. Vedendola apparire alla porta e dopo averla chiusa si diresse verso il camion. con la sua camminata cadenzata mentre metteva davanti a sé i suoi orecchini d'oro Lo sguardo morboso di don Ricardo che non distoglieva lo sguardo dalla rotondità di quello corpo palpabile che lo faceva impazzire di desiderio, né della brezza che agitava il suo capelli verso il viso rendendola più sensuale. "Oh, suocero! .non rendermi triste" disse Claudia, salendo sul il camion senza smettere di sorridere mentre finiva di mettersi gli orecchini e Si tirò indietro i capelli sensualmente mentre ci provava abbassando inutilmente il miniabito data la sua brevità per poterlo fare copri un po' di più le sue gambe formose ed evita i suoi sguardi lussuriosi suocero. Si diressero verso il luogo dove avrebbe avuto luogo il pasto. in cui c'erano gli amici di suo suocero che, come sempre, non lo facevano Nascosero i loro sguardi lascivi al suo corpo, facendola sentire per il momento a un po' scomodo, una situazione che da allora è durata un po' più a lungo, tanto per cambiare Immediatamente ci fu preoccupazione, chiamò Don Ricardo, dicendogli questo Lì i loro posti erano riservati. Logicamente, le birre non hanno aspettato, il aperitivi a base di tequila o rendendo l'atmosfera più rilassante soprattutto per Lei e la musica fragorosa della band erano il complemento perfetto che tutta quella gioia l'avvolgeva e si preparava a divertirsi ballando suo suocero, con i suoi amici, brindando con loro senza nascondersi e per il effetti dell'alcol lanciavano sguardi lussuriosi ai suoi seni succosi, sembra che non prestasse più attenzione a sapere che tutti loro, i suoi amici suocero compreso anche lui, erano un gruppo di persone lussuriosi ea causa dell'alcol ingerito in qualche modo lo lusingava e addirittura lo divertiva essere al centro di attrazione di quei ragazzi che non potevano nemmeno sognarsi di avere una squisita prelibatezza come lei. Ad una certa ora ho bisogno di andare in bagno e quando esco alcune voci spiritose ma familiari lo fecero avvicinare e rifugiarsi Dietro una grande pianta ornamentale poteva distinguere il suocero con i suoi amici che lasciò il bagno e rimase nel corridoio a ridere forte e parlare all'improvviso come di nascosto, così da non poterlo sopportare Curiosità, ho provato a tendere le orecchie per scoprire di cosa stessero parlando. "NO." Accidenti a Ricardo, tua nuora è così fantastica!"." sì, ragazzo. "Va bene, mamacita" ."mamacita?? .mamasota! dirai wow! .che chiappe .che seni!" Commentavano lussuriosi tra risate scandalose, facendo gesti osceni. fingendo di disegnare nell'aria i suoi seni voluttuosi e scolpendo le sue parti nobili sopra i pantaloni quasi con disperazione. "E che succede, l'hai già scopata?" chiese uno di loro con ansia. Loro "nessun uomo!" "No! Non fare schifo, maledetto Ricardo!" "se lo fosse mia nuora, mamma del cazzo da quando già le davo il cazzo!" la interruppe un'altra." Ebbene, per il momento mi accontento soltanto di pensare a lei ogni volta che mi "Sto scopando mia moglie". rispose don Ricardo. "Oh maledetto Ricardo. è proprio questo Mi colpisce che tua nuora abbia un corpo così bello da poter fare tutto parquet che ti vengono in mente bastardo!" .intervenne un altro ."ehi .e Credi che con quel corpo dannatamente fantastico tuo figlio gli regalerà una batteria?" ."no, lo penso No!" .ha aggiunto un altro dei ragazzi ."oops .beh mancanza di fiducia .dillo la tua Figliolo, è a questo che servono gli amici, no? .hahahaha!" .disse ancora stesso tipo. Sorpresa, Claudia ascoltò i commenti morbosi senza dare credito, beh, a quei pelafustani che ci si poteva aspettare ma da Don Ricardo, suo suocero che secondo lei era solo un flirt, ma ora quello stava scoprendo la sua vera personalità, non sapeva nemmeno cosa pensare, nonostante sia così Certamente si è reso conto degli istinti che si sono risvegliati in loro quando ad un certo punto aveva avuto l'opportunità di vederli durante un incontro a casa di un suo amico. suocero e che senza curarsene arrivò accompagnata da Gerardo e dai figli, Riuscivano a farle notare i loro sguardi libidinosi, ma Non avrebbe mai immaginato di sentirli parlare contemporaneamente con un linguaggio così volgare. Riferendosi al suo corpo e avvicinandosi il più possibile, continuò ad ascoltare. "Beh, qualunque cosa!... buona fortuna con tuo figlio." .ma ti assicuro che a quella vecchia non importa affatto." .terzo ancora una." esatto, bastardo, non tutti hanno una vecchia come tua nuora con a corpo così lattiginoso!" .aggiungeva un altro, rivolgendosi a Don Ricardo che invece di difenderla come avrebbe fatto qualcun altro nel suo caso, con stupore di Claudia Anch'io ho partecipato a commenti così crudeli. "potete immaginare le meraviglie che deve fare con quello piccola bocca? .oh wow .solo immaginarlo mi fa fermare il cazzo!" .ha aggiunto uno di loro morbosamente mentre si massaggiava quasi con la forza il rigonfiamento dell'inguine rabbia. "Bene, intanto dobbiamo accontentarci Intratteniamola così ballando o no? .e .quando hai la possibilità di prenderlo non essere un bastardo! "Stai invitando, vero?" .uno dei ragazzi ha annotato e aggiunto ."anche .ricorda che siamo amici e che .l'amicizia .è condivisione! .ah ah ah!" Alla fine ho cantato felicemente quest'ultima frase con gli altri ragazzi. risate, piccole frasi che risuonavano molto profondamente nelle orecchie di Claudia così come il parole che avrei sentito dopo. "ah ehi. ma sbrigati, ehi ragazzo. no Qualche bastardo ti batterà e batterà noi! .hahahaha!" .presunto un altro e tra risate e parolacce lasciarono il posto. Ancora scioccata da ciò che aveva sentito, ma ci stava provando fingendo calma, aspettò ancora qualche minuto e si avvicinò al tavolo dove Probabilmente hanno trovato suo suocero e i suoi amici che commentavano altre sciocchezze lei, perché appena arrivò tacquero. Osservandoli con discrezione ho cercato di assimilare com'era. possibile che il suo corpo potesse suscitare passioni così vili, anche se in qualche modo come ero abituata fin da quando ero bambina, già la sentivo molestie da parte di uomini di qualsiasi età e senza potere spiegarglielo, forse per l'effetto degli antipasti, quelli sporchi i commenti in un certo senso la preoccupavano al punto da pensare a cosa Quei vecchi glielo avrebbero fatto se avessero avuto l'opportunità di averla a loro disposizione. disposizione per almeno cinque minuti, il che lo fece sentire un po' leggero tremando nello stomaco. "oh, devo essere pazza" pensò sorridendole dentro nel momento in cui uno di loro la invitò a ballare e guardandolo Lui ha accettato con titubanza, lasciandosi condurre sul brano improvvisato del ristorante. "Claudia"."sì?" "Lei ha risposto con un sussurro eccessivo." sensuale senza smettere di guardarlo. "b-lascia che ti dica che sei bellissima!" .ha detto ragazzo che guardava spudoratamente il suo seno toccabile che gli piaceva come una torta deliziosa che un bambino desidera ardentemente e sa che non potrà farlo mangiatelo anche se è a pochi centimetri di distanza. Da parte sua, Claudia sentiva l'aria un po' agitata respiro del soggetto proprio nelle sue rotondità lattee poiché dovute alla sua brevità di altezza, il viso del ragazzo ne raggiungeva esattamente la metà. "Grazie," sussurrò, dandogli un significato significativo guardare rendendo più nervoso il pover'uomo che lo faceva da un po' in modo volgare e coraggioso aveva parlato di lei e ora si comportava come un topo spaventato non poter guardare la dispettosa Claudia che, nel desiderio di per vendicarsi, aveva deciso di vedere che piccoli uomini erano quando l'avevano di fronte. e per vedere se fossero capaci di assumere l'atteggiamento arrogante che avevano espresso un po' di tempo fa. "Mi sento nervoso. Posso sapere perché?" .chiesto in tono mellifluo "w-beh, è lui quello che non si innervosisce avendo una donna come "sei così vicino" rispose nervosamente il ragazzo "e che cos'è?" Sei nervoso per me?" Tornò alla carica, sorridendogli sensualmente e circondandolo. un po' di più il collo con le braccia, facendo sì che le sue succulente i meloni si attaccheranno al suo petto, facendogli sentire la morbidezza del allo stesso tempo che si strofinava discretamente come per sbaglio dopo il ritmo della musica, il bacino di lei contro il suo, notando l'enorme rigonfiamento che giaceva sotto i pantaloni, rendendolo ancora più nervoso. "beh-bene, tutti voi-siete belli e" .e .cosa?" .lo interruppe, facendo un broncio malizioso .."beh, bene con quel corpo..bene" ."il mio corpo? .e .cosa ha il mio corpo?" .lo interruppe di nuovo con civetteria e divertito nel notare ciò che il povero disgraziato stava soffrendo anche la sua lingua è rimasto bloccato. "beh, beh. provoca. sai.. pensieri." rispose il ragazzo con il coraggio che solo una mente alcolizzata dà e che è nella sua un giudizio completo non basterebbe mai. "oh sì? .e... che tipo di pensieri?" Ha chiesto in modo molto suggestivo: "peccaminoso?" .aggiunse con uno sguardo provocatorio e prima che potessi rispondere "vediamo, ora tocca a me! .non è così "È giusto che tu lo monopolizzi o no, bella signora!" .disse l'altro amico di suo suocero che in quel preciso momento lei arrivò, spingendo da parte colui che ballava con lei e preparandosi a prendere il suo posto. Insieme al suo nuovo compagno di ballo, lo circondò sensualmente collo con un braccio, mentre il ragazzo gli avvolgeva le braccia intorno alla vita. tirandola verso di sé facendole sentire senza tante cerimonie il nodulo duro che aveva si formò nel suo inguine mentre intrecciava l'altra mano e la teneva contro il suo petto e seguendo il ritmo della canzone a volte ci provava strofinare ancora di più contro quelle rotondità impressionanti prima del chiaro ma discreto compiacimento di colei che, seguendo il suo gioco, si dedicava a lui di tanto in tanto quando sorride civettuolo mentre intreccia le dita tra i capelli della ragazza l'altezza del collo ti fa sentire tra le nuvole. "quanto deve sentirsi fortunato tuo marito" "lo pensi?" .rispose guardandolo attentamente ."beh sì .guarda come avere una donna così .così bello come te e quindi ." ."e allora?" .lo interruppe sorridendo ."beh un-così .con un corpo simile ." .balbettò il ragazzo senza sapere cosa dire ma senza smetti di guardare il suo seno carnoso con l'ansia riflessa sul tuo viso." così .milky?" .Claudia rispose sensualmente con la quale il ragazzo lo sospettava Forse li aveva sentiti fuori dal bagno causandogli il suo nervosismo, ma Armandosi di coraggio, aggiunse: "p-beh sì, la verità è che tu sei qui." ."E Come sto? .vediamo .raccontami" .lo interruppe nuovamente con uno sguardo malizioso "Non ti dispiace se te lo dico?" Il soggetto ha risposto, rendendosi conto che a causa del Dal modo in cui lo guardava e gli sorrideva, potevi dire che gli stava dando qualcosa ingresso e non potevo perdere questa magnifica opportunità. "Beh, la verità è che sei molto bravo!" ."ah ah ah!" .fu la risposta di Claudia mentre le afferrava i capelli. sopra la testa in un gesto molto sensuale."c-certo.con tutto il dovuto rispetto "eh" rispose il soggetto nervoso e ansioso. "Allora ho caldo, eh!" "Ebbene sì, la verità è sì!" Il ragazzo chiarì con tono più sicuro guardandolo. lascivi i suoi seni portentosi, sguardi che non le passavano inosservati e questo gli fece provare un leggero brivido, un misto di paura ed eccitazione. prodotto dell'ambiente."e.ottimo per cosa?" Chiedo come in a Sussurro senza smettere di guardarlo provocatoriamente mentre cerco di non esserlo molto evidente e con il pretesto del ritmo della melodia ha inserito leggermente il suo gamba nel suo inguine, strofinando leggermente il rigonfiamento visibile sotto di lui il tessuto sottile dei suoi pantaloni quando all'improvviso "vediamo già il mio turno". Li ho pagati abbastanza. Avrebbero portato le loro nuore bastarde. ahahahahah!" Don Ricardo venne dicendo scherzando, rompendo l'incanto dell'amico. che era sicuro che avrebbe ottenuto qualcosa di più se non fosse stato interrotto. Da parte sua, di fronte al fastidio delle facce dei suoi amici, suocero che aveva perso l'opportunità di flirtare con lei, maggiore era il fastidio che provavano quando con un sorriso malizioso regalò loro un sorriso sensuale accompagnato da a buffo broncio che loro interpretavano come un "assolutamente no, ragazzi". Guardando suo suocero, fece una risata felice per qualcosa che gli aveva detto in quel momento. Momento Don Ricardo, che ha pesato di più sui due ragazzi arrabbiati La videro ballare e ridere allegramente, sentendo forse di esserne la causa così tante risate A tarda notte e in considerazione del fatto che le poche donne che aveva visto durante il pasto, se n'erano andati e lei era rimasta sola come donna e in disparte questo un po' timoroso degli sguardi lussuriosi che i suoi amici ubriachi suocero, con gli occhi vitrei e la camicia semiabbottonata, lo buttarono fuori dissimulavano al punto di fissarla mentre si massaggiavano il membro sopra i pantaloni che la facevano sentire a disagio, ha scelto di dirigere il guardare verso altri punti cercando di evitare di vedere le oscenità con cui hanno fatto mani e pensando che fosse in gran parte colpa sua per averle. provocato, spero che suo suocero si liberi di una telefonata del genere Ho dovuto chiedere loro di andarsene con il pretesto della stanchezza e soprattutto perché Ha dovuto fare un lungo viaggio per tornare a casa. Cercando di non salutare, si alzò e se ne andò di nascosto. Si è diretto al camion seguito dal suocero che lo ha salutato con tanto entusiasmo. l'attenzione dei suoi scagnozzi che si alzarono subito dai loro posti seguirlo e almeno non perdere l'occasione di salutarlo la statuaria Claudia che, prima di poter salire sul furgone, è stata investita e presa per il braccio da uno di loro che, con il pretesto di salutarla, la prese della vita la attirò a sé, piantandole quasi un bacio sulla guancia Glielo avrei dato in bocca se non fosse stato per il fatto che ha girato la faccia di lato, ma Ciò che non poteva fare a meno di essere sul punto di schiaffeggiarlo ma non poteva. fare uno scandalo preferì mantenere i nervi saldi, fu come per caso La mano che il ragazzo le teneva alla vita la abbassò, lanciandole un'occhiata. glutei carnosi. "Bene Claudita.g-grazie per essere venuta!" .intervenuto balbettò l'altro ragazzo che, prendendola per un braccio, la tirò a sé e Allo stesso modo la strinse a sé, non avendo altra scelta la povera Claudia. Dovette prima mettere le mani sul suo petto sudato, evitando il contatto con le sue meloni deliziosi contro la figura obesa del soggetto disgustoso. Visibilmente arrabbiata, finì di salire sulla Suburban. Aiutata dal suocero che sinceramente e non volendo restare indietro, la mise a posto grandi mani sui fianchi sinuosi di sua nuora, spingendola su ma cogliendo anche l'occasione per far scivolare le mani sulle sue natiche morbide, che allo stesso tempo sentire il tocco involontario da parte dell'uomo che dovrebbe rispettarla per essere la moglie del suo figlio maggiore, rivolgendogli prima uno sguardo di rabbia e poi agli altri due ragazzi, ha preso da sola la maniglia, chiudendola con una Ho sbattuto la porta e l'ho chiusa a chiave, senza dare a nessuno di loro un'altra possibilità. tutti e tre per mettergli ancora una mano addosso. Tiro un sospiro di sollievo per non continuare più in quella situazione scomoda. situazione ma soprattutto per non aver visto le facce schifose degli amici di suo suocero, del quale se avesse continuato lì ancora qualche minuto l'avrebbe messa incinta l'aspetto puro, tornarono in città dovendo sopportare il solito Don Ricardo palpa le sue cosce morbide, ma è consapevole di questo il lupo poteva dominarlo più facilmente, glielo lasciò fare soprattutto perché a una deliziosa sonnolenza la cullava ma non così tanto da non rendersene conto. del suo toccare, vincendo così il letargo della strada, ha reagito e, a volte, ha tolto molto sottilmente le mani finché lui Il trambusto della città le disse che si stavano avvicinando a casa e questo la svegliò. costringendo totalmente il suocero a prestare più attenzione alla ruota, fermandosi palpeggiarla "Bene, prendiamo l'ultimo?" .suggerimento per tornare a il peso Don Ricardo "uno solo e basta" disse ancora. "oh suocero .ok .ma solo uno e basta? .prometti?" Claudia ha detto che non poteva resistere al viso implorante che aveva da bambina chi vuole un dolce, glielo ha fatto suo suocero, oltre ad essere solo, Don Ricardo Non rappresentava molto pericolo quindi, affiancandolo, lo fece passare di lato. stanza dove alla luce della lampada da tavolo bevvero non uno, ma quattro beve finché non si sente abbastanza coraggioso e determinato a rischiare tutto per l'insieme "sai una cosa?" ."Sì?" .chiese sensualmente "me." Lo adori Claudia. Mi fai impazzire" continuò insinuante mentre le porgeva un mano sulla sua coscia e l'accarezzò lentamente senza smettere di guardarla gambe impressionanti che a causa della stanchezza se le era tolte scarpe da ginnastica e piegare le gambe di lato ma sul divano, così seduta ne mostrò un po' di più vista la sua posizione donandogli un effetto magico visione. "Non dovresti dirmelo... ricordati che sono tua nuora... moglie di suo figlio .madre dei suoi nipoti" .rispose Claudia che già lo sapeva Mi aspettavo qualcosa di simile e togliendogli la mano l'ho intrecciata con la sua in modo che il suo fosse in alto e potesse farlo solo con la punta delle dita accarezzare la pelle liscia delle sue cosce carnose. "sì, lo so, ma credimi Ogni giorno che passa, mi sembra che tu non ne abbia idea. Il tuo corpo mi fa impazzire", tornò per dire, liberandosi della sua mano per accarezzare di nuovo la delicata. pelle delle sue gambe tangibili, che, dato il suo chiaro compiacimento e vedendo il l'ansia si rifletteva sul suo volto, si limitò solo a mettere la mano sul di lui che gli permette di accarezzarla dalle ginocchia fino alle cosce un po' sotto il tessuto sottile del miniabito dove permetteva solo il incursione delle sue dita e sensazione che alcuni topi cominciassero ad agire lei in fondo allo stomaco decise di porre fine a quel momento Cominciava a diventare inquietante. "bene bene, penso che la festa sia stata bella, e anche io Ha detto solo un drink e ne abbiamo già bevuti quattro, quindi ci vediamo domani!", rispose Avvicinandosi a lui teneramente e sorridendo, lo prese per il mento per dargli un forte bacio sulla guancia mentre si alzava e senza lasciare andare la mano invitato ad alzarsi. "ok, hai vinto" rispose un po' Don Ricardo scoraggiato e approfittando del fatto che lei lo stava abbracciando, le afferrò la vita nel tentativo abbassare un po' la mano, che logicamente spettava a Claudia alzarla di nuovo alla sua vita, non avendo altra scelta che accontentarsi di accarezzarla la sua schiena e il suo braccio nudo, premendola ancora un po' contro di lui, facendolo diventare Avrebbe praticamente camminato in punta di piedi mentre si dirigevano verso la porta. "Domani è domenica. Aspetto per la colazione? Ah, ma tardi." "eh perché non credo che mi alzerò presto" chiarì avvicinandosi dagli un altro bacio facendogli l'occhiolino e chiudi la porta. Mentre si trasformava in una minuscola bambolina rosa da pizzo sulle spalle che lasciava quasi scoperte tutte le sue rotondità, Ha risposto alla chiamata di un amico che lo aveva chiamato nel pomeriggio Ma poiché non l'avevo trovato, l'ho chiamato di nuovo per vedere se andava tutto bene. bene e per continuare a parlare più comodamente si sdraiò a faccia in giù sul morbido materasso che mostrava le sue generose natiche separate solo dal filo sottile della mutandina di pizzo che si perdeva tra il canale delle sue turgide montagne carnoso mentre il discorso si spostava sul viaggio di suo marito, i bambini e la suocera e l'uscita con il suocero la sera prima e il pasto di quel giorno. "Bene, come stai?" "Che ne dici di cosa?" .interrotto Claudia. "Beh, con tuo amico suocero, conoscendolo, oso farlo garantire che, come sempre, si volesse andare oltre, oppure no? .hahahahaha!" ."beh sì .ma lo sai .è solo questione di combatterlo e adesso .in effetti non va oltre palparmi le gambe e dirmi alcune cose ma sai già com'è Cuzco!" .Rispose sorridendo voltandosi, mostrando sotto il tessuto trasparente e sottile della bambolina che per quei momenti giaceva al l'altezza della sua vita, la sua rotondità lattea e le sue gambe appetitose. "sì, sì". maledetto vecchio. un giorno dovresti dargli il suo riscaldati e lascialo così, così se ne va! .ahahahah!" ."beh presto e lo farò eh .hahahahaha!" .rispose Claudia tra sonore risate. "E come si sono comportati i tuoi amici? Immagino che abbiano fatto lo stesso." .ricordati di dirmi con chi stai ." ."oh non ricordatemelo nemmeno .vecchi caldo.Li ho fatti proprio sudare" .interruppe accarezzandosi fletteva lentamente le sue formidabili cosce mentre fletteva ritmicamente le sue gambe spettacolari e le raccontarono tutto quello che avevano detto di lei. Tra chiacchiere e ancora chiacchiere conclusero la conversazione, andandosene ci vediamo uno di quei giorni per andare a fare colazione fuori e una volta riattacco il clacson, Cercando di addormentarsi, prese uno dei libri che leggeva. Gerardo ogni sera e cominciò a sfogliarlo, saltando tutte le pagine. "Oh Gerardo, non so come fai a leggere queste cose così noiose." Esclamò, mettendo da parte il libro e stirandosi, introducendolo inconsciamente una delle sue mani attraverso l'elastico delle mutandine e cominciò lentamente a farlo accarezzandola, separando con le dita le labbra della sua vagina rasata, giocando, circondandone il contorno con le unghie, sentendo come a poco a poco se ne andava via. idratante con il lubrificante dell'eccitazione che viene da dentro Stavo inumidendo le sue labbra vaginali, le sue dita, riflettendo questo dolce sensazione nel sorriso che si disegnava sul suo volto. Contorse il suo corpo statuario in modo molto sensuale sistemarsi meglio a letto senza smettere di strofinare il pulsante già indurito di il clitoride mentre con l'altra mano si accarezzava i seni appetitosi, fermandosi sui suoi capezzoli delicati per pizzicarli, giocare con loro, delimitandone il contorno, torcendoli delicatamente mentre flette la sua forma armoniosa gambe e inarcò la schiena, affondando la testa nel cuscino che stringeva eccitazione. "aahhhh .oh Dio" .sussurra con gli occhi socchiusi, labbra bagnate socchiuse mentre il ricordo di i commenti osceni degli amici di suo suocero così come la sua audacia le carezze mentre ballano, il modo in cui le provoco, i loro sguardi lascivi forme succulente, suo suocero che gli palpa le gambe nel salotto di casa sua e senza sapere perché glielo avesse permesso, gli venne in mente tutto questo. la mente come un turbine che rende quel momento emozionante per lei. "Di-Santo Dio. Che delizioso. oh suocero. Se ci fosse insistette ancora un po'." . Gemette mentre si strofinava vigorosamente il suo inguinale che ormai le sue mutandine erano praticamente fradicie "M-proprio adesso era qui...tra le mie gambe" aggiunse, inclinando il viso i capelli come una cascata su di esso, donandogli un tocco più erotico e con il suo dita che entrano ed escono dalla sua intimità, bagnandole ogni volta con i suoi succhi Emanavano in quantità maggiori. Dopo qualche altro minuto di questo compito."ahhhhmmmmjjjj .oohhhhh .de-mio dio .ahhhhggggmmmmjjjj!" .gemette a lungo, mordendosi le labbra labbro inferiore da un lato, trema, torce le lenzuola, ha convulsioni la sua anatomia scultorea prima dell'arrivo di un potente orgasmo che prende forma il rumore sonoro lo fece urlare di un piacere che sicuramente raggiunse tutti. gli angoli della casa, ma con la sicurezza di non farsi sentire da nessuno, Ho liberato tutta l'energia accumulata che Gerardo non era capace di fare. disfare Sudando copiosamente, fece crollare le gambe sul letto e a poco a poco lascio andare le lenzuola spiegazzate che tentano di contenere la furia della cascata di piacere che aveva appena ricevuto, giaceva ancora distrutto le sue mani. "oh mio Dio. che barbara!. guarda quanto sono emozionato con il mio suocero .e il peggio .con i suoi compari!" .esclamò vedendo il sudore che colava dalla fronte, dal collo e si perdeva tra la separazione del suo voluminoso seni che si alzavano e si abbassavano a tempo con il suo respiro agitato quando il rumore Il telefono la fece uscire dallo shock. "Amore mio! Come stai?! Ti chiamavamo dal tardi!" Dall'altro capo del filo si udì la voce di Gerardo. "pa-papà. tesoro mio. che bello che hai chiamato!" .risposta cercando di controllare il suo respiro affannoso. "Amore mio, noto che sei agitato, stai bene?" "sì-sì Amore mio... sono andata in cucina a prendere un bicchiere d'acqua quando ho sentito squillare il telefono. .ecco perché amore mio .ma va tutto bene" .chiarificò asciugandosi il sudore dal viso. fronte e provando un leggero rimorso per quello che aveva appena fatto. sperimentare. Dopo aver parlato ancora per un po' in cui Gerardo glielo raccontò che il giorno prima non avevano potuto comunicare a causa del maltempo ed ecco perché lo aveva fatto fino ad ora, Claudia gli ha dato i soliti consigli, che si sarebbero presi cura di se stessi e poi altri commenti e lei che gli diceva quanto lei Li amava e gli mancavano, concordarono che lo avrebbe chiamato il giorno dopo. Si stiracchia con evidente stanchezza e abbozza un sorriso, lui Si alzò e si diresse in bagno con il suo sensuale ondeggiare dei fianchi, dove dopo facendo la doccia cambiò le lenzuola bagnate mentre lui sorrideva di nuovo con una certa tristezza pensando che dovevo essere pazza per aver sperimentato un orgasmo così delizioso. causato dai ricordi di alcuni ragazzi che sembravano guardarla ogni volta che la guardavano. voglio metterla incinta e, peggio ancora, con l'immagine di suo suocero, ma comunque, adesso aveva fatto e anche se si sentiva un po' in colpa per questo, non poteva fare a meno di sentirsi a leggero formicolio che gli ricordò quanto gli era piaciuto, così senza Perdendo il suo sorriso malizioso, si gettò sul letto e si addormentò profondamente. Il suono della sveglia e la luce del sole che filtra La finestra socchiusa gli fece aprire gli occhi e, contorcendoli il corpo statuario si allunga, si allunga mentre si mette inconsciamente la mano tra l'elastico delle mutandine e con brevi movimenti l'accarezzò entrata bagnata della sua vulva, chiudendo gli occhi e godendosi la sensazione Gli hanno fornito le dita. "mmmmm. oh Dio. così caldo" mormorò dolcemente mentre Afferrò i suoi capelli in una crocchia sopra la testa e inclinò la testa. viso con un gesto erotico e sensuale, con le labbra bagnate socchiuse che inserì qualche pelo, gemendo dolcemente all'esterno perdendo il ritmo delle sue dita che entravano ed uscivano dalla sua cavità già molto bagnata. "Oh-Dio, santo cielo!... Non posso toccarmi neanche un po' perché... "Sto impazzendo!" sussurrò e con uno sforzo sovrumano tolse la mano dalla sua la vagina inumidita si alza un po' scontrosa. "Mio Dio, non lo sopporterò più! E allo stesso tempo beato Gerardo per quanto gli importa!" esclamò rivolgendosi in bagno, dove si tolse lentamente il mini-indumento che gli copriva a malapena le gambe. curve appetitose e da quando Dio l'ha messa al mondo si è preparata per entrare nella vasca e vedere se con l'aiuto dell'acqua fredda controllava i suoi ormoni, che piacciono a tanti altri, ma soprattutto quella mattina, li avevo in superficie, quasi sull'orlo del baratro soffio. Poi nella doccia rinfrescante in cui si è ritrovato per sbaglio A volte si carezzava le parti intime usando il sapone per stimolarsi. leggermente, chiudendo gli occhi cercando di focalizzare la mente su qualcosa di fisso all'esterno so esattamente cosa, per caso le sue immagini suocero la guardava lascivamente, il suo commovente morboso, ricordava chiaramente come ogni volta che la vedeva, non aveva bisogno di dire nulla perché con un solo sguardo lui Gridò quanto desiderava portarla a letto e non poté fare a meno di provare una sensazione con un brivido dalla testa ai piedi, decise di finire il bagno e di cominciare vestirsi visto che da un momento all'altro sarebbe arrivato il suo suocero focoso. Pochi minuti dopo, mentre si preparava a preparare la colazione, Cercò di controllare il suo respiro agitato, era una specie di ansia che non riusciva potrebbe essere spiegato, l'ansia che aumentava quando si sentiva il suono del campanello sicuramente annunciò l'arrivo del suocero, ciò si rifletteva in maniera forte il suo battito cardiaco quando verificò attraverso lo spioncino che lo era davvero del suo martirio, come a un certo punto aveva considerato don Ricardo. "Bene, eccoci qua!" Pensò sorridendo tra sé. mentre emetteva un sospiro cercando di allentare la tensione Con un ampio sorriso aprì la porta. "Ciao suocero! Come vanno i postumi della sbornia?" .saluto dandogli un bacio di benvenuto "Beh, più o meno." Rispondo senza finire di parlare, tutto per vedere l'anatomia della sua statuaria e succosa nuora che appariva quella mattina più fresca e radiosa vestita con una leggerissima microgonna blu navy volo che delineava perfettamente le sue natiche rotonde e sode, mettendole in risalto la separazione di questi e mostrò in tutta la loro nudità le sue gambe tornite Senza calze li faceva sembrare più spettacolari e sopra a Camicetta di cotone bianco stile Veracruz che le arrivava sopra l'ombelico, con maniche a sbuffo e scollo generoso che lascia intravedere gran parte della superficie superiore dei suoi seni succulenti, notando il piccoli capezzoli induriti che si alzavano sollevando leggermente il tessuto del camicetta sottile "Entra, vuoi una birra? Sono nel frigorifero." - chiese, un po' turbata dagli sguardi di don Ricardo che le rivolgevano si avvicinò alla cucina seguito da quello che non riusciva a distogliere lo sguardo dalla sua cadenza camminare o il tremore delle sue cosce carnose dietro ogni passo su quelle sneakers slingback molto alte con stiletto e strisce dorate Si abbinavano davvero bene con il resto dei loro vestiti. "Ma ne hai uno anche tu con me!" .rispose tirando fuori due birre fredde dal frigorifero, lui gliene offrì una mentre lui gliene dava una Guardò con desiderio le sue protuberanze lattiginose e ne inspirò il morbido profumo che emanava dal corpo sinuoso di Claudia che riusciva solo a sorridere lo sguardo da cuzco di Don Ricardo. "Bene, come hai dormito?" chiedo insinuante senza smettila di guardarla. "bene-bene.grazie" rispose timidamente ricordando cosa che aveva ottenuto l'immagine di lui nella sua mente soddisfacendo se stessa durante la notte ex. Seduto nella piccola sala colazione la guardai finire preparo la colazione mentre lei gli racconta della chiamata di Gerardo e cosa era successo per richiamarla quel giorno, commenti che non avevo nemmeno fatto Ascoltò, divertito dallo spettacolo che lei gli stava dando, da quando lo era dandogli le spalle, mentre si allungava per prendere qualcosa dall'armadio, gli mostrò altro di quanto consentito dato che la gonna le copriva a malapena le natiche carnose e ora facendo questi movimenti, il piccolo indumento si sollevò più in alto permettendogli di vedere il inizio della rotondità dei suoi esuberanti attributi. ."suocero?" ha chiesto Claudia quando non ha ricevuto risposta alle sue domande. commenti e voltandosi lo vide assorto nella sua anatomia scultorea. "Suocero! Non hai sentito niente di quello che ti ho detto, vero?!" .disse adottando un atteggiamento di rimprovero e con le mani sulla vita lo guardò una certa malizia gli faceva capire che lei lo aveva scoperto a curiosare su di lei. "suocero!.sei terribile" disse ancora sorridendo scuotendo la testa negativamente e girandosi per continuare a prepararsi colazione. "Beh, chi ti dice che sei così desiderabile." .risposta Don Ricardo si armò di coraggio visto che il suo atteggiamento non era proprio quello di rabbia mentre si alzava dalla sedia, si avvicinò lentamente a lei senza staccare gli occhi da quel paio di gambe succulente che lo facevano impazzire. "e così appetitoso." aggiunsi stando dietro di lei. cercando di premere leggermente contro le sue natiche carnose ma senza esagerare non spaventarla. "Oh, don Ricardo," mormorò Claudia, sentendosi messa alle strette, poiché per non scivolare via, aveva appoggiato entrambe le mani il marmo dove ha tagliato alcune verdure, lasciandola in uno stato di indifesa perché le sue braccia la circondavano praticamente da entrambi i lati. "Lo sapevi che sono l'invidia di tutti i suoceri del mondo?" .?" .chiese sottovoce, parlandole all'orecchio, senza sprecare il vista favolosa offerta dai succosi meloni di sua nuora in crescita e scesero leggermente, facendolo sorridere sinistramente fin da quando lo era Ero sicuro di essere sulla strada giusta, era solo questione di non avere fretta. "jijijiji .oh suocero .non dirmi quelle cose" .mumble Claudia cerca di farsi da parte ma è l'unica cosa che riesce a ottenere con questi movimenti era attaccarsi a lui, una situazione di cui lui approfittava per farla sentire strofinando leggermente la sua virilità indurita. "È la verità." Rispose chiudendo di più lo spazio. rendendo la poveretta praticamente incapace di muoversi. "L-va bene, non dovresti dirmelo." .detto di nuovo sentendo sul collo il respiro caldo, quasi bruciante, del suocero che Praticamente l'avevo resa piuttosto nervosa, cosa che ha dimostrato con risatine. nervoso ed evasivo e invece di chiamarlo a fermarsi visto il poco coraggio stava svanendo, sono riuscito solo a dirgli "oh, suocero... guarda come Mi sta rendendo nervoso, eh? "jijijijiji!" .senza saperlo con questi atteggiamenti Gli stavo facendo capire che era solo questione di insistere ancora un po'. in modo che potesse realizzare i suoi folli desideri. "Vieni qui," balbettava ansiosamente don Ricardo Si sedette sulla sedia e, prendendola per mano, la tirò a sé invitandola a sedersi. sedersi sulle sue gambe. "a-aspetta D-don Ricardo .jijijijiji.! .sussurro Claudia oppone una debole resistenza. "t-questo non va bene." .aggiungere a allo stesso tempo lasciandosi trasportare dal giochino del suocero e, soprattutto, dal pressione che egli esercitò su di lei tirandola per il braccio, lei cedette facilmente e Si sedette docilmente sulle sue gambe. .e-sei giocoso! .vediamo .per cosa lo vuoi? seduto sulle tue gambe? "disse ancora, guardandolo con sospetto, diventando quello che non sapeva cosa voleva veramente. "beh... è solo che sei come mia figlia... e non c'è niente di sbagliato in questo "cattivo, o no?" Don Ricardo rispose posando una mano sul Le cosce carnose di Claudia. "Beh, no, ma presto tua figlia lo sarà ti palpeggia le gambe?" .rispose cercando delicatamente di farlo scendere. le sue gambe tornite, le sue mani che stavano già cominciando a scivolare sopra il la loro pelle liscia in modo lascivo, cercando di avanzare un po' di più di quella che dovrebbe essere una carezza data con affetto, ma in questo caso era tutt'altro dal momento che le sue gambe statuarie non lo erano accarezzato, ma piuttosto palpeggiato. "Beh, se è appetitoso come te, perché no?" .hahahahaha!" .rispose in modo strano ma senza smettere di insistere avanzare ulteriormente con la mano che cercava di tenere ferma mettendo la sua sopra il suo. "Che mani ben fatte che hai, le tue dita sono molto ben girato e con quel colore rosso. Chissà quali meraviglie puoi fare con loro.eh?" .disse ancora insinuante mentre la mano con cui lui che aveva per la vita, lo fece scivolare leggermente verso il basso finché non lo toccò il tessuto sottile della microgonna, parte delle sue natiche vivace, in aumento leggermente la gonna e senti con la punta delle dita la pelle fresca della loro stessi. "Oh, don Ricardo. Sei terribile." .elemosinare debolmente tra risatine che tradivano il suo nervosismo e la consapevolezza di esserlo cadendo nelle reti del vecchio lupo di mare, vincendo se stesso riuscì a liberarsi del abbraccio, riuscendo ad alzarmi .."w-okay adesso! .pranziamo, eh?" .tornato a disse cercando di allontanarsi dalla sua mano mentre con l'altra lei l'afferrò capelli a forma di ciocca in cima alla testa senza sapere che assomigliava di più sensuale ed erotico e quindi lo eccitava ancora di più. "Aspetta ancora un po', vieni a sederti", rispose Notoria ansia Don Ricardo, tirandola indietro, la fece sedere ma ora più in alto in modo che le natiche sinuose di Claudia fossero esattamente sul rigonfiamento che era già visibile sotto il tessuto dei pantaloni. Lui. "Non dovrei dirtelo allora? .s-stai fermo .jijijijiji!" .restituito supplicare con un tono poco convincente, che interpretò come un'accettazione di quel piccolo gioco erotico. "Sei deliziosa, Claudia." Suo suocero mormorò, tentando di farlo metto la mano tra quelle deliziose cosce, che raggiungo dopo parecchie tentativi nonostante il suo ridente rifiuto di fargli avere successo. "tuo suocero. dovrebbe rispettarmi. Sono sua nuora "Ehehehehehe!" sussurrò ridendo nervosamente mentre cercava di allontanarsi. Si mosse sopra di lui, facendo sì che i suoi movimenti raggiungessero il loro obiettivo. sulla sua virilità, rendendola più difficile, una situazione da cui lei notato perché era impossibile per lui non sentire il grumo che cercava di seppellirsi nel canale che separava le sue natiche carnose. Ma quello su cui non contava erano solo i suoi ormoni Aspettavano che la minima provocazione esplodesse, non potevano resistere ma e nel sentire come la mano invadente di suo suocero avanzava agilmente le cosce sotto la gonna finché non entrarono in contatto con il tessuto sottile della gonna mutandine, non poté fare a meno di sentire un brivido che gli percorse tutto il corpo, dalla punta dei capelli alle dita dei piedi. CONTINUA . .tutti i commenti che desideri fare, puoi contattare la mia email mouse_speedy@msn.com o direttamente all'email della signora Escalante casada_apetecible@hotmail.com CONTO REGISTRATO
