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.È arrivato il momento di andare al lavoro e non potevo A pensarci bene, la mia mente era ancora seduta su quella sedia,

.È arrivato il momento di andare al lavoro e non potevo A pensarci bene, la mia mente era ancora seduta su quella sedia, su quel tavolo lì dentro ristorante con lui... non so cosa c'era che non andava in me Le ore passarono lentamente finché finalmente arrivarono le 19:30. H. È ora di andare a casa. Ho pensato mentre raccoglievo le mie cose ed ero già in ascensore, che avrei fatto un bel bagno una volta tornata a casa e avrei potuto pensare con calma tutto tranne.lui era sulla porta, guardava l'orologiosi gira e ci vediamo.si avvicina a me."sei venuto in macchina?" Sì, rispondo. "Puoi venire a cercarmi?" Naturalmente gliel'ho detto senza pensarci... se ci avessi pensato sarei sulla strada di casa. Nella mia mente apparvero molte domande senza risposta mentre ero dietro la sua macchina, ma lui continuava ad andare, ho guardato nello specchietto retrovisore e il mio il viso non era incerto, splendeva, andava bene, davanti c'era l'uomo con il Cosa avevo sognato in questi giorni? Potrei chiedere di più? Eravamo davanti alla porta di un edificio altissimo, alle periferia della città, il mio polso accelerò quando lo vidi venire da me macchinaho abbassato il finestrinomi ha guardatoi suoi occhi erano ancora teneri...dolci...ma ora c'era un tocco di malizia e mi apparve un sorriso affascinante affascinato scendo dall'auto e lo accompagno all'interno dell'edificio, l'ascensore si apre porte.entriamo.chiudiamo le porte.ottavo piano.dove stiamo andando? gli ho chiesto cielo.mi ha risposto. Le sue mani mi afferrarono per la vita e quasi senza potere schivandolo, la sua bocca si attaccò alla mia in un bacio intenso. La sua lingua cominciò a farlo cerca il mio senza pietàera desiderioc'era desiderio nell'ariale sue mani scendevano dal stringendomi la vita contro il suo sexy potevi vedere la sua durezza, mi ha morso il collo, lo ha succhiato baciai "Plin".uscimmo dall'ascensore e quasi incapace di camminare mi fece aggrappare il suo corpo, non potevo pensare o reagire, solo baciarlo, baciarlo e toccarlo le sue carezze sulla mia schiena Goffamente entrammo in un piccolo studio, riuscii a vedere un soggiorno molto piccolo con un divano ad L, un tavolo e due sedie, la TV accesa un angolo, un terrazzo con tanta luce e un letto matrimoniale, mi butto a letto con lui sopra, non smette di toccarmi, la sua mano sulla mia gamba sale fino a raggiungerla le mie mutande, già noile sguardi mi sorride mi bacia lui mi abbassa le mutande lui Si siede e si abbassa i pantaloni, siamo mezzi spogliati, non vediamo l'ora unitevi è un desiderio irrefrenabile e mi entra in un colpo solo!....me Tremo, misto di dolore intenso, per la sua velocità, misto di piacere estremo. La sua bocca cerca disperatamente i miei capezzoli sensibili e lei afferra un seno con il suo mano e l'altra è nella sua bocca mentre carica. oscilla i fianchi. Comincio gemereil suo membro entra e mi lascia con fermezzalo conosco a malapenanon lo sa niente su di me, ma siamo qui, amandoci come se il mondo stesse per finire domani....sento il caldo...mi inonda...mi viene un piacere intenso dal sesso fino alla gola...esce sotto forma di urlo...dilaniato dalla passione, da piacereorgasmo magicoil suo corpo cade su di me. respiriamo agitati ci siamo baciati.questa volta in modo molto caloroso Ci alziamo quasi senza guardarci...prendo il mio le mutande e le indosso. i suoi pantaloni dandogli le spalle "L'ho sempre fatto desiderato"Mi suona sempre nelle orecchie, sempre? Sono rimasto fermo"tu Te ne penti?".Sapevo che quella domanda mi sarebbe stata posta ad un certo punto della giornata. lo stesso.ma ce l'ha fatta.Non ho potuto dire nemmeno un timido no.Ho sentito le sue mani addosso i fianchi poi nella pancia"ti voglio Daniela"."e ti voglio, Manuel""chiedimelo"."fai l'amore con me". Questa volta è stato bellissimo, calmo e caldo, baci morbidi, tenere carezze. belle parole sussurrate all'orecchio se avessi potuto fermarle tempo, se avessi potuto farlo, lo avrei fatto nel momento in cui l'avessi avuto dentro di me Dopo esserci amati finché non abbiamo esaurito le forze, squillò il telefono...sua moglie. Mi ricordai che erano le 9 passate e non c'era ancora il no ha chiamato mio marito Al telefono 4 chiamate e un messaggio: sono preoccupato, stai bene? Chiamami per favore. Sono uscito sul terrazzo e ho chiamato: Tesoro, sto bene, io Mi dispiace, sono rimasto coinvolto con alcuni colleghi, parlando di lavoro... sai... sì, vado laggiù va bene... anch'io. L'ho sentito parlare... Niente, sto arrivando, sì, ero occupato, Scusa se non ti ho chiamato, sto arrivando, sì anch'io, ciao Ci guardiamo con i rispettivi cellulari in mano. peccato che non avrebbe cambiato nulla e nemmeno io. Non serviva nient'altro. Scendemmo in ascensore in silenzio, guardando avanti, perso"non è la prima volta che la tradisco", mi ha confessato. Ma sì, posso ti assicuro che è la prima volta che amo qualcuno diverso dal suo mondo crollai. Avrei quasi preferito che restasse in silenzio, significava quell'ultima frase molto.. "questa era la mia prima volta". ma non mi dispiace di averlo fatto amorevole. Gli sguardi si perdevano di nuovo nell'ascensore, nella strada, in un bacio intenso alla porta della carrozza sapeva di addio per sempre. -------------------------------------- Mi sono svegliato per andare al lavoro, erano le 7:20 Mi girava la testa, una pillola me l'avrebbe portata via. Vado in cucina, marito mio Sta leggendo il giornale, mi avvicino e gli do un bacio sulla guancia con cui rispondo Un buongiorno molto feliceSei molto carina, mi dice Forse a volte serve un po' di entusiasmo per farlo vivi giorno per giorno, niente è perfetto né fingo che lo sia... le decisioni lo sono la prendono con coerenza, forse ti inganno o inganno me stesso, ma è il mio modo di farlo vivere.