onclick="window.location.href='https://wikierotic.com/'"; style="cursor: pointer;"

Taking you home

Wikierotic Logo

Wikierotic 92.000 erotic tales. Read free erotic stories and publish your own. Writers receive full payment. We are safely redirecting you back to the homepage.

Lo vuoi?...Penso di no.-"Lasciami andare! Non

-Lo vuoi?...Penso di no. -"Lasciami andare! Non toccarmi...!!" -"Lo vuoi?...Penso di no..., lo vedo nei tuoi occhi grida ciò che costringi le tue labbra a tacere." La teneva per i polsi, il che Tentò in tutti i modi di liberarsi, in quella stanza appena illuminata. "Non chiedermelo, perché non lo farò." Dopo brevi pause: "Non ne posso più! Non è vero? Ti rendi conto di come mi hai?... Ho bisogno di te. Ho bisogno di sentirti gemere di piacere, ...guarda come tremi di piacere e sappi che sono io che te lo provoco, che impazzire... ho bisogno di bere la tua umidità... di essere dentro di te." Le lasciò andare il polso e, con un movimento rapido e abile, la portò mano all'inguine, riuscendo a posizionarlo nel suo sesso. il suo vestito e la sua biancheria intima era così sottile che entrambi ne sentivano la forma e il calore del contatto. Chiuse le dita e le aprì, tenendo la sua preda dentro, fuori stringere troppo, ma senza allentare. Chiuse gli occhi e non poté farne a meno. Il bruciore del contatto le salì al ventre e al seno. I suoi capezzoli Si indurirono, con loro grande sgomento, e lei aveva notato come lui se n'era accorto. IL La rabbia lo fece mordersi le labbra e lottare ancora di più per liberarsi. Fare? Lui La raddoppiò in forza e dimensioni e lei era sempre più immobilizzata. Una mano da parte sua nell'inguine, mentre con l'altro braccio le abbracciava le spalle premendola contro di sé. Era persino riuscito a mettere una gamba in mezzo suo. Più lottavano adesso, più si sfregavano l'uno contro l'altro. Non poteva impedire che il pene eretto, incastrato nel suo fianco, si fermasse. passarle come un coltello rovente dal fianco al ventre... Era quasi peggio, perché è diventato più brutale. Non era colpa sua se lo era stancandosi, che il bruciore del corpo raggiungeva la sua mente... Continuò a sussurrare, mentre spostava la mano sul suo sesso. tanto che anche le dita già strofinavano l'interno della vulva in tutte le sue parti lunghezza. Cosa gli stava dicendo? Non lo sapevo nemmeno. Le sue parole erano annegate in lei collo. Sentiva in lui le labbra lussuriosi di quell'uomo, i suoi denti, la sua lingua, che in modo scatenato lo faceva correre sul collo, sulle spalle e scendendo fino alla nascita del suo seno… -"Per favore…" -"Per favore, cosa?...vuoi che continui o no? Dillo!! Chiedimelo Lasciami andare!!!" Il loro respiro era estremamente agitato. "Voglio sentire il il calore del tuo respiro sulla mia pelle, le tue labbra sul mio corpo. Non chiedermelo fermare. "Per favore... non chiedermelo." Alzò la testa e la guardò negli occhi. Ma non vide alcuna supplica ai suoi occhi, ma desiderio, sicurezza. Un fuoco nei suoi occhi che l'ha creata scuotere. Notò come lo abbandonavano le ultime forze, le ultime dosi di resistenza, l'ultimo... desiderio. Ho notato come si concedeva a lui senza remissione, e lui, dominatore, lo sapeva. In un altro rapido gesto di forza, si vide sollevata da lui e sdraiato sul tavolo al centro di quella stanza buia. Le allarga le gambe senza pietà, e le strappa violentemente la biancheria intima, completamente bagnata già per tutto quello che aveva lubrificato. Fa un gemito sommesso e chiude gli occhi. occhi mentre si tiene con le mani su entrambi i lati del tavolo, mentre lui no Esita a seppellire il viso in quel corto boschetto di capelli, assetato quel fiume di fluidi che gli veniva offerto. Apre la bocca, arrendendosi soffrire completamente quella tortura delle labbra e della lingua, alla quale si applica senza misericordia e senza riposo. Dirige lì la mano e la penetra con le dita. Primo uno, poi due. Alza un po' i fianchi per sentirlo meglio, e lui approfittarne, per raggiungere il suo ano. Con molta attenzione inizia a penetrarlo anche una delle sue dita dell'altra mano, che insieme alla sua lingua non si ferma Accarezzarle il clitoride è un assalto ai sensi che la fa perdere se stessa. Comincia a contorcersi dal piacere...geme...trema e apre ancora di più le gambe, donandosi completamente. Alza il viso per guardarla per un attimo. Vederla così, Fu come un fulmine dritto al membro, che reagì ancora più di quanto avesse già fatto. era. Duro, preparato, sofferente per la sua prigionia nei pantaloni. Vedere quella ragazza si arrendeva completamente alla passione, al piacere che finalmente le stava arrivando fornendo. Guarda il suo viso contorto, le sue labbra ansimanti, i suoi seni muovendosi a tempo con il suo respiro pesante, con i suoi capezzoli completamente eretto... chiamando per essere leccato, morso, succhiato... I suoi pantaloni quasi non lo erano poteva contenerlo, quindi molto velocemente si tolse le scarpe, i calzini e i suoi pantaloni. Non indossa biancheria intima, quindi il suo membro è sparato fuori quando era grande, mostrandosi completamente eretto e lucente. La ragazza lo guardò con gli occhi socchiusi, e gli sembra la cosa più bella e più grande che abbia mai visto. visto. Allora lui si alza all'improvviso, senza darle il tempo di reagire. Scende il tavolo e si inginocchia davanti a lui, il quale, sorpreso, si permette di fare altrettanto lo aveva già fatto nel suo sesso. Non attacca direttamente il suo pene. Vuole andare piano. Fai del bene al tuo padrone e signore. Allora comincia ad accarezzarle le gambe, lato interno delle sue cosce, dei suoi fianchi mentre seppellisce il viso in lei inguine, strofinandosi come un gatto sulla gamba del suo padrone. Con una mano che afferra il suo fianco, comincia ad accarezzargli i testicoli con l'altro. Anche presto Gli accarezza il pene con il viso per qualche secondo, finché non apre le labbra. gli afferra il glande, stringendolo leggermente con esso. La sua mano si alza dal testicoli, per circondare il suo enorme pene, sostenerlo e guidarlo a suo piacimento. Con il La sua lingua inumidì tutto, prima di aprire maggiormente la bocca e mettere tutto il pene che potrebbe. Una leggera suzione dalla gola, mentre la sua lingua continuava accarezzando ogni cosa dentro. A volte si concentrava di nuovo sul suo glande, a volte succhiandolo leggermente, altre volte con grande forza, a ingoiarlo di nuovo, come se la sua vita dipendesse dalla quantità ingoiata. la mano, Mosse la base del suo membro a piacere, e combinò la pressione di lei con la sua delle labbra e della gola. Voleva davvero leccare quella meraviglia di carne, tipo se fosse una caramella, tutta intera. Le afferrò la testa e la tirò via. La aggiustò di nuovo sul tavolo, ma questa volta a faccia in giù. Sentì addosso il freddo del tavolo seni sensibili, provocando un misto di bruciore e piacere. Non poteva fare a meno di gemere anticipando cosa sarebbe successo..., cosa avrebbe sentito..., cosa gli avrebbe fatto E così fu. Cominciò a sentire come il glande di quel pene eretto cominciava a spingere dentro di lei vagina bagnata. Era sempre tesa e di fronte a tanta eccitazione le sue mura Eri completamente contratto. Ma non importava. Spinse delicatamente ma con fermezza e costante. La sua vagina pulsava ancora per l'orgasmo che aveva avuto pochi minuti prima. a causa dell'assalto delle sue dita. L'attrito costante era una sensazione meraviglioso. Anche per lui un pene super sensibilizzato dalle ultime novità pompino. Riuscì a infilarci tutto dopodiché rimase fermo. Lei no è riuscita ad evitare di iniziare a contrarre le sue pareti vaginali, contraendole e allentandoli al loro livello massimo. Con il pene più eretto che mai, cominciò a farlo muoversi, esercitando una pressione esasperante dentro di lei, che già gemeva all'esterno controlla te stesso. Voleva usare anche il suo ano, totalmente esposto in quella posizione. Non si sarebbe opposta, perché le apparteneva. Al ritmo di giunchi nel suo vagina, ha messo un dito nell'ano, lo ha mosso, oppure inserendolo molto in profondità, o anche ripiegandolo e strofinandolo forza. L'eccitazione crebbe rapidamente. I suoi movimenti straordinari Dannazione, non erano più lenti. Acceleravano di secondo in secondo, aumentando la pressione. Lei Si aggrappò saldamente ai bordi del tavolo, con gli occhi chiusi, senza fermarsi. gemendo e chiedendo di più, di più, ad alta voce. -"Non fermarti.. per favore... Continua.. Continua. Mi sta arrivando! Un po' di più. Più dentro! Sì..., sì... Così. Mmmm Ah, ahhhh!!!! Il suo corpo cominciò a torcersi indicando che stava raggiungendo il orgasmo. Anche lui. Il suo corpo tremava di piacere ed era coperto di sudore. completamente. Sente il calore che si riversa dentro di lei, riempiendola. Dopo alle prime scosse vigorose, lei, incapace di muoversi, vuole sentire tutto ancora una volta, contraendo nuovamente la vagina, stringendo il pene per estrarlo tutto lo sperma da lui. I suoi ultimi colpi, a denti stretti, Non hanno altra missione che scaricare quanto più possibile dentro di lei, mentre lei urla di dolore e di piacere... Tutto finisce. Entrambi, soddisfatti e tremanti, in a silenzio di complicità. Si guardano e sorridono. Sanno che non ci vorrà molto prima di ricominciare